Anziano scompare da Viterbo, ritrovato dalla Polizia a Salerno

VITERBO – La figlia ne aveva denunciato la scomparsa. L’uomo ritrovato in stato confusionale nella sua auto in autostrada.
VITERBO – Un uomo di 81 anni, originario di Ascoli ma residente da anni nel viterbese, era scomparso da giorni. La figlia ne aveva denunciato la scomparsa ma mai si sarebbe aspettata che suo padre sarebbe stato ritrovato a 430 chilometri di distanza. Infatti l’uomo è stato ritrovato a Sala Consilina, in provincia di Salerno.
L’uomo sarebbe stato ritrovato dalla Polizia in stato confusionale a bordo della sua auto, una lancia Y, fermo sul bordo della carreggiata. A segnalarlo agli agenti pare sia stato un camionista, insospettito da alcune anomalie.
Le condizioni generali dall’anziano sono complessivamente buone anche se l’uomo dovrà spiegare il perché di questo viaggio solitario in autostrada.

Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi

















