Anziano investito e ucciso sulla Sammartinese

VITERBO – Stava attraversando la strada davanti a Villa Immacolata. Con questa disgrazia torna prepotentemente all’ ordine del giorno il problema della scarsa illuminazione in quel tratto di strada,specialmente in prossimità di un attraversamento pedonale.
VITERBO – Falciato e ucciso sulla Sammartinese.
Igino Zollo 86 anni di Summonte (Avellino), stava attraversando la strada davanti Villa Immacolata quando è stato investito da una Bmw x3 bianca.
L’anziano è morto sul colpo.
La Bmw x3 era guidata da un 34enne che probabilmente verrà indagato per omicidio colposo.
Sul posto i sanitari del 118 che non hanno potuto far altro che constatare la morte dell’ uomo e i Carabinieri per i rilievi di rito.
Con questa disgrazia torna prepotentemente all’ ordine del giorno il problema della scarsa illuminazione in quel tratto di strada,specialmente in prossimità di un attraversamento pedonale.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.


















