Antoniozzi: "La Biblioteca Consorziale nel Comitato Viterbo Capitale Europea della Cultura"
Foto Alfonso Antoniozzi
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VITERBO - "Auspichiamo infine che la Biblioteca rientri nel Piano Olivetti per la rigenerazione culturale, visto che il suo operato è esattamente in linea con l’obiettivo principale del decreto".

VITERBO – “La Biblioteca Consorziale di Viterbo, protagonista da ultimo del servizio andato in onda domenica sera al Tg2, è un motivo di indiscutibile vanto per la nostra città. Questo spazio, guidato dalla professionalità visionaria e lungimirante di Paolo Pelliccia, è un luogo vivo, aperto, pubblico e interdisciplinare dove la cultura ha riacquistato davvero la sua forma originaria dell’universalità.

Siamo grati e onorati che il nostro territorio sia arricchito da una realtà come quella della Biblioteca Consorziale che ci onora della sua presenza anche tra i membri del comitato promotore che istituiremo per formalizzare il percorso di Viterbo a Capitale Europea della Cultura 2033.

Auspichiamo infine che la Biblioteca rientri nel Piano Olivetti per la rigenerazione culturale, visto che il suo operato è esattamente in linea con l’obiettivo principale del decreto, ovvero quello di rafforzare il ruolo della cultura come elemento centrale per il benessere delle comunità e per la coesione sociale, andando così nella stessa direzione di questo Assessorato”. Così in una nota l’Assessore alla Cultura del Comune di Viterbo Alfonso Antoniozzi.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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