Antonio Tajani è il nuovo presidente del Parlamento europeo, vicino a lui forzisti della Tuscia

Ad aver sostenuto il forzista nell’elezione, con un accordo di cooperazione, anche i gruppi Ppe e Alde. E anche il leader Efdd Nigel Farage aveva espresso di fatto la sua preferenza per Tajani, definito “il candidato più pragmatico”. Intorno a lui, nel momento della vittoria anche i viterbesi Francesco Battistoni e Sergio Caci.
Antonio Tajani è il nuovo presidente del Parlamento europeo. Ha raccolto 351 voti dall’assemblea di Strasburgo, contro i 282 totalizzati dallo sfidante socialista Gianni Pittella.
Tajani, espressione del Partito Popolare Europeo, prende il posto di Martin Schulz. L’Italia torna a esprimere un presidente dell’Europarlamento dopo 38 anni d’assenza. L’ultimo era stato, fino al 1979, il democristiano Emilio colombo.
Ad aver sostenuto il forzista nell’elezione, con un accordo di cooperazione, anche i gruppi Ppe e Alde. E anche il leader Efdd Nigel Farage aveva espresso di fatto la sua preferenza per Tajani, definito “il candidato più pragmatico”. Intorno a lui, nel momento della vittoria anche i viterbesi Francesco Battistoni e Sergio Caci.
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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
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