Antonella Sberna (FI): "Dal Comune solo indifferenza e arroganza"


"Oltre 100 giorni di indifferenza e di arroganza a una nostra interrogazione urgente, su temi così delicati che rendono evidente a tutti da chi siamo amministrati".
“Leggiamo con grande preoccupazione l’allarme lanciato a mezzo stampa da parte dei sindacati sulla situazione dell’asilo nido convenzionato di Bagnaia”. Interviene sulla questione il consigliere comunale di Forza Italia Antonella Sberna.
“Strutture svuotate e livelli occupazionali ormai a rischio. Ancora una volta e ancora nel delicato ambito delle politiche sociali il Comune di Viterbo non solo non risolve problemi ma continua a esasperare gli animi di utenti e operatori del settore. Una vera vergogna, considerato anche che proprio sul tema, avevamo posto al sindaco Michelini e all’assessore Troncarelli un’interrogazione urgente alla quale non abbiamo mai ricevuto risposta.
Era addirittura l’8 settembre scorso. Oltre 100 giorni di indifferenza e di arroganza su temi così delicati rendono evidente a tutti da chi siamo amministrati. A costoro, in un ulteriore slancio di comprensione istituzionale, visto anche il periodo natalizio, chiediamo di mettere da parte le solite beghe di maggioranza per dedicarsi con più serietà ai problemi reali della cittadinanza”.
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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi

















