Antonella Sberna e il doppio valore della corsa europea per FdI
Foto Antonella Sberna
Stati Generali 02 800x120
VITERBO - Tanti voti raccolti alle europee, anche in caso di mancata elezione, potrebbe infatti indicarla come la candidata giusta su Viterbo per lanciare la sfida a Chiara Frontini.

VITERBO – Antonella Sberna corre per le elezioni europee (e non solo). Che un viterbese sia candidato al Parlamento di Bruxelles è una notizia storica, non era mai accaduto infatti. Che lo sia la Sberna fa anche piacere perché si tratta di una giovane e capace viterbese. 

Una campagna elettorale la sua che è anche molto del partito di cui è esponente di spicco: Fratelli d’Italia. Una verità che vale particolarmente a livello locale e soprattutto per quello che sarà il risultato alle urne nel comune capoluogo. 

Chiaramente auguriamo a Sberna di raggiungere l’obiettivo e volare a Bruxelles, anche se vogliamo essere onesti e riconoscere che si tratta di un’impresa non facile. Ma anche se non dovesse centrare il primo obiettivo la sua non sarebbe comunque una corsa a vuoto. Infatti il risultato che otterrà Sberna nel capoluogo della Tuscia serve per capire la forza numerica dei meloniani a Viterbo e in qualche modo a immaginare la prossima competizione elettorale comunale. 

Tanti voti raccolti alle europee, anche in caso di mancata elezione, potrebbe infatti indicarla come la candidata giusta su Viterbo per lanciare la sfida a Chiara Frontini. E’ questo il pezzo di ragionamento che sembra sfuggire a Vittorio Sgarbi quando parla di un possibile ingresso in maggioranza di Fratelli d’Italia a Palazzo dei Priori. 

Il voto alle europee per Sberna equivale a un maxi sondaggio sull’elettorato cittadino per capire se può essere lei la figura da contrapporre a Chiara Frontini tra tre anni circa. 

 

 

 

aiac_banner_02
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
monastero interno
Onda
POST FB 02
aiac_banner_01
Foto Fisioterapy Center
Masicar300x300-optimize
asvis 2
Fune 300x300
domenicale post
TdP_Inalazioni
Jeep_Compass_apex_300x300_200
lafune_300 x 600