Antialcol e antibivacco a Viterbo, 15 sanzioni in una decina di giorni: 7 al Sacrario e 8 a Viale Trento
Foto rissa Sacrario Viterbo
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Frontini: "La domanda di sicurezza da parte dei cittadini non può essere ignorata ed è necessario che passi un messaggio chiaro: in città non c’è spazio per chi non rispetta le regole del vivere civile".

Quindici le sanzioni elevate a carico dei contravventori a poco più di una settimana dall’entrata in vigore delle due ordinanze sindacali in materia di tutela e decoro e contrasto al degrado urbano (cosiddetta antibivacco) e in materia di consumo e vendita alcol (la prima del 19-6-2025 e la seconda del 23-6-2025), di cui sette in zona Sacrario per bivacco e otto in viale Trento per alcol.

I dati sono quelli forniti dalla Polizia locale che sta svolgendo una intensa attività di controllo in merito all’applicazione delle misure previste dalle suddette ordinanze. In particolare, nel corso dei controlli effettuati nel pomeriggio di ieri, in viale Trento, mentre si procedeva a carico di un cittadino extra UE per la violazione dell’ordinanza alcol, essendo la persona sprovvista di idonei documenti di identità, è stata poi sottoposta a fermo per identificazione.

“Il controllo serrato delle ordinanze antibivacco e antialcol sta portando già i primi risultati – afferma la sindaca Chiara Frontini -. Dobbiamo proseguire su questa strada perché la domanda di sicurezza da parte dei cittadini non può essere ignorata ed è necessario che passi un messaggio chiaro: in città non c’è spazio per chi non rispetta le regole del vivere civile. Un grazie sincero al personale della Polizia Locale che sta dispiegando i massimi sforzi per attuare questo importante obiettivo fissato dall’amministrazione. Per quanto riguarda l’episodio di ieri a viale Trento, un ringraziamento anche ai carabinieri del Comando provinciale di Viterbo e all’ufficio stranieri della Questura per la collaborazione assicurata”.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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