Antenne 5G, in 200 si oppongono all'installazione a Civitella: "La Valle dei Calanchi va tutelata, anche per la candidatura a sito Unesco"
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CIVITELLA D'AGLIANO - Sono in 200 e hanno firmato una lettera che punta a impedire qualsiasi progetto di installazione di un'antenna 5G nella Valle dei Calanchi, sito candidato a diventare Patrimonio dell'Umanità.

CIVITELLA D’AGLIANO – Sono in 200 e hanno firmato una lettera che punta a impedire qualsiasi progetto di installazione di un’antenna 5G nella Valle dei Calanchi, sito candidato a diventare Patrimonio dell’Umanità.

“Il 27 maggio scorso un gruppo di cittadini di Civitella d’Agliano ha consegnato in comune una lettera firmata da oltre 200 persone per chiedere all’Amministrazione comunale che il paese non sia sede di installazione di infrastrutture relative alla rete wireless 5G – così in una nota un gruppo di cittadini di Civitella d’Agliano -.

Il gruppo, nato spontaneamente su un noto social nell’ambito dell’ampia opposizione di molti cittadini italiani alla quinta e rivoluzionaria generazione di rete, ha poi avuto notizia che una compagnia di telefonia mobile stava progettando l’installazione di un’imponente antenna (alta circa 30 metri) in pieno centro abitato.

Di fronte a questa evenienza i cittadini hanno fatto presente all’Amministrazione comunale i timori di buona parte della comunità scientifica riguardo agli effetti nocivi che potrebbe comportare la rete 5G, timori tali che numerosi scienziati hanno sottoscritto un appello internazionale per una moratoria del 5G. Numerose città europee, prima tra tutte Bruxelles, hanno deciso di sospendere l’installazione delle infrastrutture per la nuova rete e in Italia già più di quattrocento comuni hanno espresso il loro diniego alle nuove antenne.

Nel caso di Civitella, l’antenna dovrebbe sorgere in un’area densamente abitata e in un punto che si affaccia sulla Valle dei Calanchi: da qui si traguarda ad occhio nudo il sito della nota Civita di Bagnoregio, la cui tutela, soprattutto per quel che riguarda il paesaggio, impone uno stringente vincolo a tutti i paesi che sorgono nelle vicinanze. Ai timori fondati per la salute pubblica, si uniscono quindi, ragioni di tutela ambientale, paesaggistica e storico-culturale.

Sostanzialmente le richieste dei cittadini sono tre: chiedono di intervenire a tutela della salute pubblica, di sospendere, di conseguenza, ogni nuova installazione di antenne, di proclamare il territorio di Civitella ”Libero dal 5G” e di incentivare la scelta della fibra.

La raccolta delle firme si è svolta con grande e spontanea adesione, senza alcuna polemica di natura politica e per profondo spirito civico da parte di persone che si sono mostrate documentate, consapevoli della necessità di impegnarsi per la salute comune e fiduciose nella sensibilità dell’Amministrazione comunale nelle persone del Sindaco e dei Consiglieri tutti”.

 

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