Andrea Micci (Lega): "Con Silvio Franco, Giubileo altra occasione persa per Viterbo"
Foto Andrea Micci
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VITERBO - "Dire che il Giubileo non riguarda Viterbo mi pare un modo semplice e furbo per lavarsi le mani da una sfida forse troppo impegnativa per chi coltiva, evidentemente, interessi diversi dal governo cittadino".

VITERBO – “Sta per arrivare il Giubileo, tutto il Lazio è in fermento, ma a Viterbo, città papale attraversata dalla via Francigena, non succederà nulla. Parola di Silvio Franco, l’assessore della giunta Frontini che è tornato a folgorarci con le sue rivelazioni ieri in consiglio comunale: i pellegrini, dice, a Viterbo saranno solo di passaggio e quelli che soggiorneranno a Roma non avranno alcun interesse a venire nella Tuscia. Con l’immobilismo di Franco, siamo sicuri che sarà così e il Giubileo sarà l’ennesima occasione persa per Viterbo”. Così in una nota stampa il consigliere della Lega a Palazzo dei Priori Andrea Micci.

“Franco è stato individuato dal sindaco Frontini per occuparsi della promozione territoriale e dello sviluppo turistico della città di Viterbo, e risponde così a chi gli chiede cosa intende fare per sfruttare quella che in tutti i territori del Lazio viene vissuta come una grande opportunità – continua Micci -. Se questo è lo spirito di iniziativa dell’assessore, si spiega pure perché l’imposta di soggiorno, dopo l’incremento sostenuto degli ultimi tempi, a soli due anni di mandato del sindaco Frontini abbia registrato una battuta d’arresto, aumentando di soli mille euro nel primo semestre 2024, rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Un risultato fiacco, che pure ha fatto dire a Franco che il turismo è in crescita.

A mio avviso è esattamente il contrario, visto che l’incremento registrato è forse il più basso che si sia verificato negli ultimi anni. Del resto come aspettarsi qualcosa di diverso senza un piano del turismo e una strategia di promozione territoriale degna di questo nome? Un’assenza totale di idee, visioni e azioni da intraprendere, che si conferma pure in occasione del Giubileo.

Stavolta l’assessore ha avuto una bella idea: dire che esso non riguarda Viterbo, mi pare un modo semplice e furbo, per lavarsi le mani da una sfida forse troppo impegnativa per chi coltiva, evidentemente, interessi diversi dal governo cittadino. Il re, però, oramai è nudo, e la narrazione super eroica della “salvezza” cittadina da un’imprecisata forza oscura che ha gonfiato le vele della conquista di Palazzo dei Priori da parte di Chiara Frontini, ha esaurito la sua spinta.

Mutuando il celebre slogan della sua campagna elettorale, mi sento di dire al sindaco che “È ora” di tirare le somme all’operato della sua giunta, e procedere ai necessari correttivi, per risparmiare alla città altri anni di tormenti e sciagure. Viterbo non se lo merita”.

 

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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