Andrea Loreni sfida il vuoto tra i tetti di Bagnoregio, apre con il funambolo il Civita Cinema 2018
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Andrea Loreni, uno dei funamboli più famosi del mondo pronto a sfidare il vuoto tra i tetti di Bagnoregio. Appuntamento martedì 19 giugno in piazza Cavour, ore 22. Il funambolo attraverserà la piazza su un cavo d'acciaio sospeso a oltre 10 metri di altezza, per una camminata nel cielo lunga circa 40 metri.

Andrea Loreni, uno dei funamboli più famosi del mondo pronto a sfidare il vuoto tra i tetti di Bagnoregio. Appuntamento martedì 19 giugno in piazza Cavour, ore 22. Il funambolo attraverserà la piazza su un cavo d’acciaio sospeso a oltre 10 metri di altezza, per una camminata nel cielo lunga circa 40 metri.

Con questo omaggio a Federico Fellini, che proprio a Bagnoregio scelse di girare il film Premio Oscar La Strada, aprirà ufficialmente l’edizione 2018 del Civita Cinema. Il giorno dell’apertura sarà tutto dedicato a Fellini, che scelse piazza Cavour per girare la scena dell’esibizione funambolica de “Il Matto” (interpretato da Richard Basehart).

“Sono onorato di poter partecipare alla celebrazione di uno dei film più importanti della storia del cinema italiano – afferma Loreni, recordman italiano per la traversata del 2011 di 250 metri di lunghezza a 90 metri di altezza tra i colli di Penna e Billi in Romagna – e l’occasione di camminare nel cielo in questo luogo meraviglioso mi emoziona ancora di più”.

Ospite di diverse trasmissioni televisive, tra cui Vertigo gli abissi dell’anima e Super Quark Speciale Equilibrio, protagonista del video musicale di Niccolò Fabi per la canzone Solo un uomo. Funambolo su cavo infuocato nella scena finale del film di Matteo Garrone, il Racconto dei Racconti. Loreni ha camminato sopra l’acqua o immerso nel verde delle montagne, per il cinema e la televisione, in piano e in pendenza, in silenzio o accompagnato da suoni che hanno vibrato insieme alla corda. Ha percorso chilometri su un cavo teso nei cieli di numerose città italiane, tra cui Torino, Bologna, Roma, Venezia, Firenze, Genova, Brescia, Trieste, e all’estero camminando nei cieli della Svizzera, della Serbia, in Israele e lo scorso agosto sopra il lago del Tempio di Sogen-ji in Giappone.

La seconda edizione di Civita Cinema, in programma a Bagnoregio dal 19 al 24 giugno, trasformerà per una settimana il piccolo borgo della Tuscia nel set di un festival innovativo – guidato dai due direttori Vaniel Maestosi e Glauco Almonte – che mette in vetrina la capacità del cinema di unire insieme ogni tipo di arte: fotografia, immagine, regia, recitazione, doppiaggio, montaggio, sceneggiatura, scenografia e molto altro.
Un meeting di addetti ai lavori e appassionati, che troveranno un palcoscenico ideale proprio nell’evento, dove sono in programma incontri, proiezioni, eventi speciali, presentazioni, anteprime, incontri con le star. Il Civita Cinema è stato fortemente voluto dal Comune di Bagnoregio ed è considerato uno dei momenti di massima valorizzazione di un territorio straordinario che è in cammino verso il riconoscimento di Patrimonio dell’Umanità.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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