Andrea Di Sorte commissario provinciale di Forza Italia
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VITERBO - Andrea Di Sorte commissario provinciale di Forza Italia. All'interno del partito azzurro la decisione è stata maturata a seguito della decisione di dimettersi dall'incarico di Alessandro Romoli.

VITERBO – Andrea Di Sorte commissario provinciale di Forza Italia. All’interno del partito azzurro la decisione è stata maturata a seguito della decisione di dimettersi dall’incarico di Alessandro Romoli.

“Un incarico importante per me, che da sempre sono legato a questo movimento politico con affetto e lealtà – ha commentato Di Sorte -.
Nella vita ho sempre pensato che i partiti si scelgono per i valori che rappresentano e per gli ideali che esprimono. Mai seguendo i sondaggi e scegliendo per la possibilità di fare carriera. È per questo che sono ancora qui, in quella che sento casa mia.

Forza Italia si è fatta sempre garante del valore della libertà, nel ’94 ci ha dato modo di pensare a un’Italia diversa portando a compimento tantissime idee, ha dato vita a una classe dirigente preparata e concreta a tutti i livelli di governo e ci ha regalato momenti di gioia e altri di dolore, come nelle più belle storie d’amore.

Io mi sento figlio di questo movimento politico, di quella generazione che in questi anni si è impegnata ed ha dedicato tempo a questo ambizioso progetto.

E ora tocca a me. Nonostante sia un momento di forte antipolitica, dove c’è chi si vergogna di dichiararsi per un partito, io mi sento orgoglioso di dire che ci credo ancora, che sono qui per impegnarmi con onestà, rispetto delle idee degli altri, e con amore per la mia terra che metterò sempre al centro.

Grazie a tutti quelli che in questi anni mi hanno sempre sostenuto e spinto in questa impervia, ma emozionante, strada della politica”.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti ...
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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