Andrea Cutigni: "Nuovi eventi musicali per i giovani, importante volano anche economico"
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"Viterbo negli ultimi anni ha vissuto un cambiamento notevole. Nonostante la gravissima crisi, ha visto svilupparsi eventi e rassegne artistiche che hanno dato alla città un significativo contributo anche economico, creando quell'attrattiva tale da evitare l'esodo giovanile verso manifestazioni in provincia o verso la Capitale". Così si esprime in una nota Andrea Cutigni, capolista di Impegno Comune per Serra Sindaco.

“Viterbo negli ultimi anni ha vissuto un cambiamento notevole. Nonostante la gravissima crisi, ha visto svilupparsi eventi e rassegne artistiche che hanno dato alla città un significativo contributo anche economico, creando quell’attrattiva tale da evitare l’esodo giovanile verso manifestazioni in provincia o verso la Capitale”. Così si esprime in una nota Andrea Cutigni, capolista di Impegno Comune per Serra Sindaco.

“Come già proposto dal nostro candidato sindaco Francesco Serra – continua Cutigni -, la creazione di centri di aggregazione, di arricchimento culturale, musicale, artistico e di stimolo intellettuale, con la destinazione di strutture adeguate ad ospitare scuole musicali, veri incubatori di musica urbani, credo sia molto più facile di quanto si pensi, ed è importante per me riuscirlo a realizzare, anche in virtù delle esperienze fatte da me in passato”.

“La nostra – prosegue Cutigni – è una città che ‘presta’, ormai da diversi anni, grandi artisti al palco più prestigioso d’Italia quale il Festival di Sanremo – e penso a Mengoni, ai Dear Jack, ai Kutso ed a tantissimi altri giovani emergenti che anche nei prossimi giorni parteciperanno alla rassegna San Remo Rock: uno su tutti il bravissimo Simone Gamberi -, ma che poi non riesce a realizzare in concreto nulla per celebrarli, fare crescere in terra nostra questi talenti di qualità, ed esportare quella che definirei la ‘musica del nostro territorio’.

Solo coinvolgendo le nuove esperienze organizzative giovanili presenti in città si potrà ambire a costruire e rendere stabile un evento – un Festival a Km Zero – con cadenza annuale che proponga musica, arte e cultura in chiave sostenibile, in modo da dare alla nostra Viterbo una visibilità di livello nazionale”, conclude il capolista di Impegno Comune per Serra Sindaco, Cutigni.

Gli Stati Generali La Fune
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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