Andrea Arena in campo sul petto di novanta ragazzi
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"Un caffè Borghetti, anzi dammene due. Tanto co' sto tempo ci sta ancora, no? Devo seguire questo torneo. So' ragazzi". Peccato che non leggeremo il pezzo, non ancora. Cavolo se ci sarebbe piaciuto, sarebbe stato ossigeno. Secondo me guardando le nuvole quel pezzo sarà come leggerlo. E poi, ci scommetterei tutto, sotto quegli occhiali e nascosto un po' dalla barbetta si sta già allargando un sorriso. Grosso da riempire tutto il faccione. 

“Un caffè Borghetti, anzi dammene due. Tanto co’ sto tempo ci sta ancora, no? Devo seguire questo torneo. So’ ragazzi”. Peccato che non leggeremo il pezzo, non ancora. Cavolo se ci sarebbe piaciuto, sarebbe stato ossigeno. Secondo me guardando le nuvole quel pezzo sarà come leggerlo. E poi, ci scommetterei tutto, sotto quegli occhiali e nascosto un po’ dalla barbetta si sta già allargando un sorriso. Grosso da riempire tutto il faccione. 

Novanta ragazzi, un pallone e un giornalista. Lui amava il calcio, soprattutto quello dei giovani.  24 – 26 maggio, il primo memorial Andrea Arena, giornalista viterbese morto lo scorso gennaio.

L’ha organizzato Patrizio Fimiani, vita da portiere e uomo raccontato tante volta da Arena. L’iniziativa si svolge al centro sportivo universitario del Cus. In campo i nati nel 2006. “Perché è nato qualcuno nel 2006?”, forse avrebbe chiesto lui.

 

“Andrea ha rivolto sempre una particolare attenzione al mondo del calcio giovanile – ricorda Fimiani – spesso veniva a trovarmi qui al Cus per sapere come andavano le cose. La definizione piccoli leoncini o piccole zebrette quando facemmo l’affiliazione con l’Udinese Calcio mi è rimasta impressa. La sua morte è stata una brutta botta e allora ho deciso di organizzare questa tre giorni in suo onore”. Ha raccontato qualche giorno fa Fimiani al Messaggero. Ci siamo permessi di riprenderlo. Citando la fonte, avrebbe insegnato. 

Sei club coinvolti. Due gironi da tre con le gare nelle giornate di giovedì e venerdì, sabato le finali. Un premio al capocannoniere, perché il gol è il gol. Sulle magliette il faccione di Andrea, genio. Questo non l’avrebbe scritto, troppo celebrativo. 

 

 

 


 

Torneo memorial ‘’Andrea Arena’’

24-25-26 MAGGIO

S.S.D. Calcio Tuscia
Via S. Camillo De Lellis snc
Viterbo

Categoria 2006

Girone A

TERNANA
CALCIO TUSCIA GIALLO
PESCIA ROMANA

24 maggio

Ore 15:30 Pescia Romana – Calcio Tuscia Giallo
Ore 16:30 Ternana -Squadra perdente 1° incontro
Ore 17:30 Ternata – Squadra vincente 1° incontro

A fina giornata verrà stilata la classifica per accedere alle finali del 26 maggio

Girone B

VITERBESE
CALCIO TUSCIA BLU
TEVERINA

25 maggio

Ore 15:30 Viterbese – Teverina
Ore 16:30 Calcio Tuscia Blu – Squadra perdente 1° incontro
Ore 17:30 Calcio Tuscia Blu – Squadra vincente 1°incontro

A fine giornata verrà stilata la classifica per accedere alle finali del 26 maggio

26 maggio

Ore 15:30 Finale 5/6 posto
Ore 16:30 Finale 3/4 posto
Ore 17:30 Finale 1/2 posto
Ore 19:00 Premiazione

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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