“Andrà tutto bene” – I bambini disegnano e insegnano la speranza agli adulti
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VITERBO – L’iniziativa, partita dalla pagina Facebook “Progetto infanzia” è diventata virale. Questi bambini sono il futuro e la speranza. Così piccoli ma al tempo stesso così grandi da insegnarci che nulla è perduto.

VITERBO – Quello che ci attende è un weekend lungo, forse uno dei più lunghi della nostra storia recente.

Le strade sono vuote, le saracinesche abbassate e fuori regna il silenzio.

Un tempo che sembra sospeso, indefinito, quasi infinito.

Un tempo per pensare, riflettere.

I bambini stanno a casa con i genitori. Una cosa quasi impossibile con i ritmi imposti dalla nostra società frenetica e globalizzata.

Un tempo di speranza. Speranza luminosa in questo tempo buio.

Luminosa come un arcobaleno dopo la tempesta.

E ad insegnarci la speranza, a noi adulti, sono proprio i più piccoli.

L’i dea è nata da un gruppo di mamme che gestiscono la pagina Facebook “Progetto infanzia”. Da cui è partito  questo invito:  “Ogni famiglia dovrebbe disegnare un arcobaleno su un cartellone o lenzuolo con la scritta “andrà tutto bene” per poi appenderlo su finestre, balconi e terrazze. Per lanciare un’onda di positività e, in più, i bimbi si divertiranno a dipingere”.

Una iniziativa nata quasi per gioco, per tenere occupati i bambini e per portare un po’ di allegria si è trasformata in uno tsunami di positività. Un messaggio di speranza che ha raggiunto una dimensione nazionale.

E la cosa più commovente è che gli alfieri della speranza sono loro, i bambini che insegnano a noi adulti che in fondo “tutto andrà bene” e che un sorriso, così come un arcobaleno, nasce spontaneo e si irradia nel cielo, non costa nulla ma arricchisce tanto chi lo riceve.

Questi bambini sono il futuro e la speranza. Così piccoli ma al tempo stesso così grandi da insegnarci che nulla è perduto.

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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