
VITERBO – Quello che ci attende è un weekend lungo, forse uno dei più lunghi della nostra storia recente.
Le strade sono vuote, le saracinesche abbassate e fuori regna il silenzio.
Un tempo che sembra sospeso, indefinito, quasi infinito.
Un tempo per pensare, riflettere.
I bambini stanno a casa con i genitori. Una cosa quasi impossibile con i ritmi imposti dalla nostra società frenetica e globalizzata.
Un tempo di speranza. Speranza luminosa in questo tempo buio.
Luminosa come un arcobaleno dopo la tempesta.
E ad insegnarci la speranza, a noi adulti, sono proprio i più piccoli.
L’i dea è nata da un gruppo di mamme che gestiscono la pagina Facebook “Progetto infanzia”. Da cui è partito questo invito: “Ogni famiglia dovrebbe disegnare un arcobaleno su un cartellone o lenzuolo con la scritta “andrà tutto bene” per poi appenderlo su finestre, balconi e terrazze. Per lanciare un’onda di positività e, in più, i bimbi si divertiranno a dipingere”.
Una iniziativa nata quasi per gioco, per tenere occupati i bambini e per portare un po’ di allegria si è trasformata in uno tsunami di positività. Un messaggio di speranza che ha raggiunto una dimensione nazionale.
E la cosa più commovente è che gli alfieri della speranza sono loro, i bambini che insegnano a noi adulti che in fondo “tutto andrà bene” e che un sorriso, così come un arcobaleno, nasce spontaneo e si irradia nel cielo, non costa nulla ma arricchisce tanto chi lo riceve.
Questi bambini sono il futuro e la speranza. Così piccoli ma al tempo stesso così grandi da insegnarci che nulla è perduto.


















