Anche Viterbo partecipa alla “Notte delle edicole”
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VITERBO - Mercoledì 29 gennaio l'edicola di piazza del Teatro resterà aperta fino alle 21.

VITERBO – Mercoledì 29 gennaio in tante città italiane una edicola resterà aperta oltre l’orario di chiusura abituale.

A Viterbo resterà aperta l’Edicola di Piazza Giuseppe Verdi di Ciula Laura fino alle 21.

Parteciperanno anche tanti altri edicolanti che insieme ai cittadini e alle autorità che vorranno essere presenti, per una volta non per dibattiti e/o manifestazioni, ma ad un momento conviviale.

Con questa iniziativa il Sinagi (Sindacato nazionale giornalai d’Italia) continua la campagna di sensibilizzazione dell’opinione pubblica, del mondo politico e delle amministrazioni comunali sull’importanza che riveste l’edicola nell’ambito sociale, culturale e democratico del nostro paese.

L’edicola è un luogo di incontro sociale e un presidio territoriale insostituibile. L’edicola è una lanterna accesa sulla democrazia in quanto garantisce il pluralismo dell’informazione scritta.

In questa notte speciale, oltre a continuare la raccolta delle firme dei cittadini per l’appello al presidente della Repubblica, al quale verranno consegnate nel corso di una udienza richiesta dal Sinagi Nazionale, gli edicolanti, come detto, incontreranno i cittadini che, con la loro presenza, intendono manifestare il proprio sostegno in favore delle edicole italiane e gli amministratori locali che saranno invitati per prendere coscienza di questa grave crisi, che non riguarda solo gli edicolanti ma interessa il tessuto sociale di una città e la cultura e la democrazia di una nazione.

 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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