Anche Viterbo partecipa al digiuno social per Gaza
Stop food
lafune_800 x 120
Niente immagini di cibo sui social: la città aderisce alla mobilitazione internazionale contro l’uso della fame come arma di guerra a Gaza.

VITERBO – Anche Viterbo si unisce alla protesta silenziosa che sta attraversando i social in tutto il mondo: niente foto di piatti, ricette o brindisi per denunciare l’uso della fame come arma di guerra contro la popolazione civile di Gaza.

L’iniziativa, partita a livello internazionale, coinvolge chef, food blogger e associazioni impegnate da anni nella difesa del diritto universale a un cibo “buono, pulito e giusto”.

Sui social, al posto dei soliti scatti gastronomici, oggi compaiono immagini vuote, fondi neri e l’hashtag della protesta, che si sta rapidamente diffondendo anche tra gli utenti viterbesi. Un silenzio visivo pensato per fare rumore.

800 Confartigianato
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
asvis 2
domenicale post
Foto Fisioterapy Center
aiac_banner_01
POST FB 01
TdP_Inalazioni
Fune 300x300
Jeep_Compass_apex_300x300_200
Onda
lafune_300 x 600
Masicar300x300-optimize
monastero interno