Anche Viterbo avrà un centro per le donne vittime di violenza
EV6344 - Convegno
lafune_800 x 120
VITERBO – La gara comunale è stata vinta dall’ ATS Cooperativa Prassi e Ricerca, dall’ Associazione Kyanos e dall’ Associazione Ponte Donna, di cui abbiamo intervistato la presidente Carla Centioni.

VITERBO – Anche la città dei papi avrà il suo centro per le donne vittime di violenza.

È prevista anche una casa rifugio e un numero attivo h24. La gara comunale è stata vinta da un’ ats istituita dalla Cooperativa Prassi e Ricerca, dall’ Associazione Kyanos e dall’ Associazione Ponte Donna, di cui abbiamo intervistato la presidente Carla Centioni.

Presidente, finalmente anche Viterbo avrà il suo centro anti-violenza.

È un momento molto importante per il territorio viterbese e per tutte le donne dell’hinterland. Finalmente anche Viterbo avrà un centro antiviolenza riconosciuto dalla Regine Lazio e che rientra  nella mappatura nazionale del 1522

Dico finalmente perché l’Italia è stata ‘richiamata’ dall’Unione Europea che prevede un centro antiviolenza ogni 40.00mila abitanti, a Viterbo un servizio Istituzionale come questo non c’era ancora,  ne serviranno sicuramente altri in un territorio così vasto ma almeno iniziamo.

Cosa intende per “mappatura”. Ce lo può spiegare meglio?

Significa essere presenti nell’ elenco del Ministero degli Interni. Quando una donna che subisce violenza contatta il 1522, l’operatrice che risponderà daràalla donna di questo territorio il nostro telefono mobile h. 24 che risponderà alla sua richiesta di aiuto in tutte le ore del giorno e della notte per 365 giorni l’anno. 

Ci può illustrare le attività che verranno svolte all’ interno del centro?

Sicuramente la prima cosa che faremo è fare rete, cioèinformare tutti i servizi territoriali e i cittadini attraverso la pubblicizzazione del numero h 24 del centro antiviolenza dove le donne possono   accederedirettamente senza passare per il 1522 che dicevo pocanzi.

Il primo servizio che offriamo è  la messa in sicurezza della donna qualora a chiamare è una emergenza. Nei casi in cui non si rileva una necessità del genere, si costruisce un percorso di uscita dalla situazione di maltrattamento che la donna sta vivendo. Tutto questo avviene attraverso l’ascolto delle problematiche, l’aiuto nella stesura della denuncia- querela, se la donna vuole farla e attraverso una serie di professioniste che il centro antiviolenza mette a disposizione gratuitamente come: avvocate penaliste, civiliste, consulenze con psicologhe a altro in base ai bisogni che vengono rilevati.

C’è da dire che molto spesso, erroneamente, si è portati a pensare che ad un centro anti-violenza si rivolgano solo donna che sono state picchiate, abusate o  vittime di stalking. Ma un centro antiviolenza è molto di più proprio perché è l’unico servizio h 24 che risponde di sabato di domenica. Questo fa siche a chiamare sono anche ragazze che hanno bisogno di informazioni per esempio dove rivolgersi per fare un’interruzione di gravidanza, dove poter comprare la pillola del giorno dopo e, tante altre informazioni sui servizi territoriali.Il Centro si occuperà tra le tante cose, di far rispettare i diritti inevasi delle donne, perché molti diritti le donne li hanno conquistati ma non sempre vengono applicati, faccio un esempio che può sembrare banale ma che non lo è affatto come ad esempio  nei  contenziosi afferenti le cause di separazione.

Per poter garantire le donne al meglio noi tutte  facciamo una formazione costante e permanente e ci avvaliamo della collaborazione di valide professioniste quali psicologhe, assistenti sociali, educatrici, mediatrici e avvocate che si occupano solo di queste tematiche. Mi permetta di ribadire una cosa che mi sta particolarmente a cuore, io  mi occupo da più di vent’anni di contrasto alla violenza maschile sulle donne, eppure ancora oggi non si è a conoscenza che i centri antiviolenza sono gratuiti per   tutti i servizi che offrono anche quelli legali, fino alla fine dei procedimenti in tribunale.

Come se lo immagina il nuovo centra anti-violenza di Viterbo?

Un centro aperto al territorio, capace di lavorare con tutti i servizi, fare rete con le associazioni, abbiamo bisogno di tutti e tutte le risorse territoriali se vogliamo sconfiggere la violenza maschile sulle donne. E’ importante lavorare sulla prevenzione coinvolgere le scuole e portare il maggior numero di studenti a visitare il centro anti-violenza.

Coronavirus e violenza domestica. Cosa dicono i dati in suo possesso?

Con il,Covid-19 purtroppo sono aumentati i casi di violenza tra le mura domestiche. Le misure di contenimento dell’ epidemia hanno costretto molte donne a stare in casa per cinquanta giorni, ventiquattro ore su ventiquattro con il loro carnefice. Però mi lasci dire che le istituzioni, in un momento così complesso, hanno risposto molto bene. Le disposizioni del Ministero, così come quelle delle Pari opportunità della Regione Lazio hanno prontamente messo a disposizione delle donne vittime di maltrattamento dei Bed and Breakfast per la messa in sicurezza, grazie ad un ulteriore stanziamento economico del Dipartimento per le Pari Opportunità.

Siamo ai saluti. Grazie per il tempo che ci ha dedicato.

Grazie a Voi. Sappiate che per qualsiasi cosa sono a disposizione. E un cordiale saluto ai lettori de La Fune.

Gli Stati Generali La Fune
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
asvis 2
POST FB 01
Fune 300x300
lafune_300 x 600
TdP_Inalazioni
domenicale post
Onda
Foto Fisioterapy Center
monastero interno
Jeep_Compass_apex_300x300_200
aiac_banner_01
Masicar300x300-optimize