“Anche un piccolo contributo può fare la differenza”
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Gli Stati Generali La Fune
VITERBO - L'appello del comitato Croce Rossa Viterbo in prima linea per l'emergenza Covid-19.

VITERBO – La Croce Rossa di Viterbo è in prima linea dai primi giorni di marzo per sostenere le tante persone che si rivolgono a noi chiedendo degli aiuti alimentari o di generi di prima necessità in modo gratuito.

Grazie allo slancio dell’iniziativa Viterbo nel Cuore, dei tanti grandi donatori e delle donazioni dei singoli cittadini, che ringraziamo uno ad uno, ad oggi il comitato Cri di Viterbo ha raggiunto oltre 1000 famiglie solo sul territorio del Comune di Viterbo.

Con il protrarsi dell’emergenza però le richieste di aiuto continuano ad essere molte e i generi di prima necessità iniziano a scarseggiare.

L’appello allora è quello di continuare a donare: scatolame (tonno, legumi, pomodoro), pasta, farina, lievito, zucchero, latte a lunga conservazione, omogeneizzati, latte in polvere, biscotti, uova pastorizzate in bottiglia, pannolini!

Anche un piccolo contributo può fare la differenza.

Questi i punti vendita aderenti all’iniziativa:

– Centro Commerciale Tuscia (Ipercoop)
– IperConad Viterbo via Garbini
– Conad City, La Quercia

– Sigma via Carlo Cattaneo
– Sigma viale Bruno Buozzi 41/43
– Sigma Ellera

– Todis, tangenziale Ovest
– Gran Risparmio Viterbo – via Piave e via Orologio Vecchio – Natura Si
–  Natur pet (Via Falcone e Borsellino e Strada Cassia Nord)

– Emi Spesa Viterbo, via F. Baracca
– Supermercato Tigre Bagnaia
– Gigi & Mena, piazza Fontana Grande

– Antico Panificio Pianoscarano e quartiere Barco
– Eurospin Santa Barbara
– Ala srl Gastronomia, via Garbini

– Bottega del Fornaio (San Martino)
– Supermercato Tigre Grotte Santo Stefano
– Salumificio Coccia Sesto, via Lega dei Dodici Popoli

– Delizie da Maria, via Pola
– Eden Fruits, via Vetulonia
– Fresco Market, via Santa Lucia
– Acqua e Sapone, via Garbini

Cri Viterbo

 

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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