Anche oggi l'allerta meteo aleggia su tutta la Tuscia
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Gli Stati Generali La Fune
Previsti forti temporali con piogge intense, grandinate e raffiche di vento

Dopo un sabato di tregua, da questa mattina torna ad aleggiare su Viterbo e provincia l’allerta meteo del centro funzionale regionale. Dalla mezzanotte del 18 e per le successive 24-36 ore su tutta la regione sarà codice giallo per piogge e temporali.

Questa settimana le tempeste hanno dato un gran da fare alle forze dell’ordine, in modo particolare a Protezione Civile e Vigili del Fuoco, sempre impegnati in operazioni di soccorso e prevenzione delle catastrofi dovute al maltempo. Anche il capoluogo ha subito gli effetti nefasti della pioggia a inizio settimana, quando le strade sono diventate delle piscine a cielo aperto.

Per la giornata di oggi gli esperti hanno previsto fenomeni temporaleschi con forti rovesci, frequente attività elettrica, locali grandinate e forti raffiche di vento. Allerta anche per le criticità dovute al flusso dei fiume, come il Marta e il Tevere, che se troppo “gonfi” potrebbero invadere le campagne e le aree urbane vicine. Un’altra giornata da passare in casa, quindi, sperando che quest’ondata di forte maltempo di fine estate sia agli sgoccioli.

 

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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