Anche nel 2018, l’appuntamento del sabato è a Villa Lante
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Anche nel 2018 continua l’appuntamento con i 'Sabato a Villa Lante'. Dopo il primo appuntamento sabato 6 gennaio con l’ apertura della Palazzina Gambara e della Palazzina Montalto si prosegue per tutti i sabato del mese.

Anche nel 2018 continua l’appuntamento con i ‘Sabato a Villa Lante‘. Dopo il primo appuntamento sabato 6 gennaio con l’ apertura della Palazzina Gambara e della Palazzina Montalto si prosegue per tutti i sabato del mese.

La bellezza della villa manierista con uno dei più belli e famosi giardini all’italiana, apre le porte a turisti e cittadini che vogliono riscoprire i misteri delle sue stanze, delle sue fontane e del suo bosco; di proprietà dello Stato italiano dal dicembre 2014 ed è gestita dal Polo Museale del Lazio.

Dichiarata nel 2011 “Parco più bello d’Italia”, passa di mano in mano durante tutto il 1500 e arriva al massimo splendore sotto l’ala protettrice del cardinale Francesco Gambara che porta a termine i lavori nel 1566: da qui in poi,
Villa Lante è il fiore all’occhiello della bella terra che è la Tuscia.

 

Le aperture si terranno:
SABATO 13 GENNAIO – apertura della Palazzina Montalto e della Limonaia
SABATO 20 GENNAIO – apertura della Palazzina Gambara e delle Stanze della Caccia e della Pesca
SABATO 27 GENNAIO – apertura delle Palazzina Gambara e della Palazzina Montalto

Sarà necessario prenotarsi tramite mail pm-laz.villalante@beniculturali.it indicando un recapito telefonico e il numero di persone partecipanti alla visita. Massimo 25 persone a visita. Sarà sempre possibile prenotarsi presso la biglietteria in presenza, lo stesso giorno dell’apertura delle palazzine, qualora rimanessero posti liberi.

Per info: telefono: 0761 288008
Gli orari delle visite sono:
mattina h 11.00 e h 12.00
pomeriggio h 14.30 e 15.30

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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