"Anche la rotatoria in zona Ipercoop è a luci rosse"
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Non solo a Viale Trento, ma anche vicino alla rotatoria dell’Ipercoop. L’articolo sulle prostitute al lavoro tra la Biblioteca provinciale, il cinema Lux e la stazione di Porta Fiorentina ha scatenato le segnalazioni dei lettori. Tra tutti vi riportiamo quella di una lettrice.

Non solo a Viale Trento, ma anche vicino alla rotatoria dell’Ipercoop. L’articolo sulle prostitute al lavoro tra la Biblioteca provinciale, il cinema Lux e la stazione di Porta Fiorentina ha scatenato le segnalazioni dei lettori. Tra tutti vi riportiamo quella di una lettrice che ci parla di un’altra zona vicinissima al centro cittadino.

“Non solo a viale Trento – ci ha scritto – vi consigliamo di andare a verificare anche altrove. In particolare di notte si appostano intorno alla rotatoria che si trova nei pressi dell’Ipercoop e cercano di adescare le persone che passano in automobile”.

La notizia su viale Trento, che molti hanno definito non-notizia in quanto si tratta di informazioni conosciute da tempo, ha però scatenato i lettori. Noi torniamo a insistere per una riflessione sul fenomeno, quello della prostituzione, che è da sempre la politica si rifiuta di affrontare.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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