Anche a Viterbo sbarca Easy Park, per pagare il parcheggio direttamente dallo smartphone
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VITERBO - A Viterbo l’app per parcheggiare più diffusa in Italia. Il servizio di mobile parking è oggi disponibile in oltre 2200 città europee, di cui 500 italiane.

VITERBO – Parcheggio sulle strisce blu, è possibile pagare con EasyPark, l’app per la sosta più diffusa in Italia e in Europa. Attiva in 20 paesi nel mondo, in oltre 2200 città, di cui 500 solo in Italia, consente agli automobilisti di attivare, terminare e pagare la sosta su strisce blu dal proprio smartphone, in modo facile e veloce.

“Molti i vantaggi di EasyPark – si legge sul sito della società Francigena -: l’area di sosta e la relativa tariffa vengono visualizzate automaticamente tramite geolocalizzazione; è possibile prolungare la durata della sosta direttamente dal cellulare, ovunque ci si trovi, o interromperla anticipatamente al rientro in auto, pagando solo il tempo di sosta effettivamente consumato, nel rispetto delle tariffe stabilite dall’amministrazione comunale; inoltre si può utilizzare il servizio in tutte le città, italiane ed estere, in cui è attivo, tra cui anche Caprarola, Montefiascone, Pitigliano, Civitavecchia, Terni e Orvieto.

“Un modo pratico per pagare il parcheggio sulle strisce blu del nostro territorio comunale – ha sottolineato il sindaco Giovanni Maria Arena – che consente di risparmiare tempo. Oggi la tecnologia ci viene incontro in molti in campi. In questo caso ci consente di gestire tempi e modalità della nostra sosta direttamente dal nostro telefonino”.

“Siamo davvero lieti che il nostro servizio possa ora essere utilizzato anche a Viterbo e di questo ringraziamo l’amministrazione comunale e la società Francigena, il gestore della sosta. Con la nostra app, gli automobilisti possono parcheggiare con comodità e senza perdere tempo, come già avviene in migliaia di città in Italia e all’estero. Attivare la sosta con EasyPark è molto semplice ed intuitivo, anche per chi non è avvezzo alla tecnologia. Bastano davvero pochissimi click” dichiara Giuliano Caldo, general manager di EasyPark Italia. Servono solo due minuti per installare l’app e iniziare a usarla.

È necessario scaricare l’app dagli store iOS e Android, inserire il numero di cellulare e disporre di carta di credito, anche prepagata, dei circuiti Visa, Mastercard o American Express. Per iniziare la sosta viene richiesto il “codice area di sosta” riportato sull’app EasyPark, attivando la geolocalizzazione e visibile anche sui parcometri, il numero di targa del veicolo, proposto automaticamente dopo il primo inserimento, e l’orario previsto di fine sosta, che potrà essere prolungato o interrotto anticipatamente, al rientro in auto. Il personale addetto al controllo potrà verificare la corretta attivazione della sosta tramite la targa dell’auto.

Non è previsto alcun costo di abbonamento – si legge ancora sul sito Francigena -. Per gli utenti privati che sostano a Viterbo, il servizio EasyPark prevede una commissione di 0,19€ o 0,29 a sosta, a seconda dell’area, da aggiungere alla sosta consumata. Chi utilizza spesso il servizio a Viterbo, può invece decidere di optare per il pacchetto EasyPark Large a un canone fisso mensile di 2,99€, senza alcuna commissione sulle singole soste, attivabile telefonando al servizio clienti EasyPark: 089 92 60 111. Coloro che sostano per lavoro – i possessori di partiva IVA, i liberi professionisti e le aziende – possono scegliere le soluzioni Business, con cui si riceve una rendicontazione mensile con riepilogo di tutte le soste effettuate. Per maggiori informazioni: www.easyparkitalia.it .
La notizia è consultabile sul sito www.francigena.vt.it .

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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