Ance chiama e Palazzo dei Priori risponde, nuove prospettive per l'edilizia
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Il dialogo tra i costruttori viterbesi e Palazzo dei Priori come strumento per incidere sullo sviluppo del territorio e andare oltre la crisi.

Ance, l’assessore Raffaela Saraconi alla riunione del consiglio direttivo. Costruttori e Palazzo dei Priori aprono un canale di scambio, per pensare insieme interventi di sviluppo sulla città.

Si è svolto lunedì 7 settembre, presso la sede dell’Esev Ctp Formazione e Sicurezza, il consiglio direttivo di Ance Viterbo, presieduto da Andrea Belli. Ospite degli imprenditori edili l’assessore all’Urbanistica Raffaela Saraconi.

Nel corso dell’incontro, molto partecipato, sono state affrontate diverse tematiche che gli imprenditori viterbesi ritengono fondamentali per lo sviluppo della città. Dai Paes (Piani di azione energia sostenibile) al Piano strategico per Viterbo, alle infrastrutture, fino a toccare la tematica dei fondi europei e regionali a disposizione delle imprese.

Nel corso dell’incontro si è inoltre parlato di un’iniziativa che vedrà coinvolti insieme Ance e Comune: un concorso internazionale di idee per la valorizzazione delle più importanti piazze del centro storico di Viterbo. Secondo Belli ”è stato un incontro proficuo: apprezziamo la disponibilità dell’assessore a confrontarsi faccia a faccia con gli imprenditori, cosa che non avviene così spesso. Segno che un’amministrazione più attenta alle richieste delle imprese è possibile. Sono usciti diversi spunti per far crescere la nostra città. Mi piace sottolineare come gli imprenditori edili viterbesi non si piangano addosso anche in un momento non certo facile, ma abbiano proposte e progettualità”.

”Lasci un segno”, è questo che le imprese chiedono all’assessore, e nei prossimi giorni formalizzeranno un documento con le proposte uscite nel corso dell’incontro. Conclude Belli: ”Faremo da pungolo con l’amministrazione per seguire le evoluzioni”.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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