
Tornata magra di amministrative nella Tuscia. Nella giornata che chiama al voto 21 milioni di italiana appena 5mila abitanti della provincia viterbese si recheranno ai seggi. Si vota soltanto a Blera e Bomarzo.
Una giornata elettorale che chiama in causa sul nostro territorio poco meno di 5mila aventi diritti al voto. Le urne sono aperte da stamattina alle 7 e fino alle 23. Subito dopo inizierà le operazioni di spoglio.
Tre aspiranti sindaco si contendono la guida di Blera, due gli sfidanti a Bomarzo. A Blera le liste in corsa sono tre, tutte civiche e abbastanza trasversali. Abbiamo la lista ”Ciarlanti sindaco: famiglia, lavoro e territorio”, poi ci sono gli sfidanti: quella della giovane Elena Tolomei e l’altra guidata dal consigliere d’opposizione uscente Massimo Torelli, sostenuta dall’Università Agraria in rotta con Ciarlanti.
A Bomarzo si presenta la lista ”Uguaglianza” di Furano (sostenuto dal Pd) e lo sfidante è Ivo Cialdea, vicino ai Cinque Stelle, a capo della civica ”Verso il futuro”.
Nell’ultima competizione elettorale Ciarlanti l’aveva spuntata, con un 43,55%, su Angelo Mazzarella, sindaco uscente, che si era attestato al 38.55 per cento. Poco più del 10 per cento a Valerio Allegrini del Partito Democratico; il 7.44 per cento a Maria Antonietta Fravolini della Lista Net.
Con 600 voti, pari al 48,43%, Roberto Furano, candidato del centrosinistra, era diventato il nuovo sindaco di Bomarzo. I suoi sfidanti, Giacobbe Tardani della lista civica ”Progetto Comune” e Renzo Pancrazi candidato con ”Tuscia Vola”, si fermarono rispettivamente al 27,20% e 24,37%. Il sindaco uscente era Stefano Bonori.
In entrambi i casi i nuovi consigli comunali conteranno 12 consiglieri, in precedenza erano 16. Taglio anche al numero degli assessori, che scende da 6 a 4.


















