Amministrative, a piazza delle Erbe l'arrivo di Giorgia Meloni

Questo pomeriggio, giovedì 7 giugno, appuntamento in piazza delle Erbe con Giorgia Meloni. L'incontro è previsto per le ore 18. Qui la leader di Fratelli d'Italia parlerà del futuro di Viterbo, di presidenzialismo, di immigrazione, di tutela del made in Italy, di sicurezza e sviluppo.
Questo pomeriggio, giovedì 7 giugno, appuntamento in piazza delle Erbe con Giorgia Meloni. L’incontro è previsto per le ore 18. Qui la leader di Fratelli d’Italia parlerà del futuro di Viterbo, di presidenzialismo, di immigrazione, di tutela del made in Italy, di sicurezza e sviluppo.
“L’obiettivo – dichiarano da Fratelli d’Italia – è riportare la buona amministrazione a Palazzo dei Priori, replicando la recente vittoria alle elezioni politiche e il buon risultato ottenuto dalle regionali”.
In caso di pioggia l’incontro si svolgerà presso l’Hotel Salus Terme, strada Tuscanese 26/28, sempre alle 18.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.


















