Ambiente, Unitus e Assonautica Tarquinia insieme a difesa del mare
Foto-Riserva-Naturale-Salina-di-Tarquinia
800 Monastero
TARQUINIA - Siglato un protocollo d'intesa tra gli enti. Il 18 luglio visita guidata al centro ittiogenico sperimentale marino del dipartimento di scienze ecologiche e biologiche.

TARQUINIA – Al fine di unire gli sforzi per la tutela del mare e della biodiversità marina, è stato siglato un protocollo d’intesa tra l’Assonautica di Tarquinia e il dipartimento di scienze ecologiche e biologiche dell’Università degli studi della Tuscia che gestisce il centro ittiogenico sperimentale marino presso la riserva delle saline di Tarquinia.

A darne notizia sono il professor Giuseppe Nascetti, docente di Ecologia e direttore del Cismar e il presidente Roberto Rotatori dell’Assonautica di Tarquinia: “abbiamo voluto siglare un accordo per sviluppare insieme iniziative di conoscenza e tutela concreta di questo ambiente marino costiero. Si tratta di una convergenza di energie utile al mare: infatti se gli obiettivi statutari dell’Assonautica sono quelli della promozione del diporto nautico, delle attività sportive e culturali finalizzate alla fruizione sostenibile, alla salvaguardia e alla conoscenza dell’ambiente marino, gli obiettivi dell’università sono quelli di promozione delle attività scientifiche, di valorizzazione e di divulgazione della ricerca negli ecosistemi marini e costieri”.

Vivo apprezzamento dell’iniziativa è stato espresso anche da Stefano Signori, presidente dell’Assonautica provinciale di Viterbo.

Prima iniziativa in calendario è quella del 18 luglio alle 18 con una visita guidata al centro ittiogenetico aperta a tutti gli interessati: esauriti nel giro di poche ore i pochi posti disponibili a causa delle misure di prevenzione della diffusione del Covid-19.

Nei laboratori del centro ittiogenico, ubicato nel bellissimo borgo della riserva naturalistica delle saline, da anni vengono allevate in cattività specie marine destinate al ripopolamento della fauna marina costiera: astici, mazzancolle e cavallucci marini. Il tutto sotto l’attenta direzione scientifica del Prof. Nascetti che cura attività didattiche e di ricerca riconosciute in ambito internazionale.

 

 

aiac_banner_02
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
monastero interno
TdP_Inalazioni
Fune 300x300
Foto Fisioterapy Center
aiac_banner_01
POST FB 02
Onda
Jeep_Compass_apex_300x300_200
domenicale post
Masicar300x300-optimize
asvis 2
lafune_300 x 600