Ambiente, Marini: "Dobbiamo cambiare le teste e il passo”
giulio-marini-2-39ovpohycfdw1zx3wxpw5m
Masicar800x120-optimize
VITERBO – Ambiente, "serve un cambio di testa e di passo per portare anche il capoluogo della Tuscia nell'era della transizione ecologica”. Queste le parole dell'ex sindaco Giulio Marini, che a Palazzo dei Priori è un ambientalista ed ex delegato all'Ambiente dal sindaco Arena.

VITERBO – Ambiente, “serve un cambio di testa e di passo per portare anche il capoluogo della Tuscia nell’era della transizione ecologica”. Queste le parole dell’ex sindaco Giulio Marini, che a Palazzo dei Priori è un ambientalista ed ex delegato all’Ambiente dal sindaco Arena.

“Dimesso sì – dichiara lo stesso consigliere – ma sempre vigile e attento”. “Dobbiamo fare di più tutti: i politici locali, gli uffici competenti e i cittadini – continua Marini -. Occorre cambiare l’approccio e costruire una programmazione, la delega è nelle mani del sindaco e mi aspetto che venga impostato il giusto lavoro”.

Diversi passi risultano in agenda. “Qualcosa esiste e lo vedremo concretizzato a breve. Penso al progetto, curato dal consigliere Grancini, per la realizzazione delle coperture parcheggio con pannelli fotovoltaici nei divisori di carreggiata del Poggino. Sempre al Poggino vedrà la luce un nuovo ecocentro, importante per la gestione dei rifiuti. Il progetto è stato presentato e a breve andrà a gara per 800mila euro. Poi all’orizzonte c’è il tema del raddoppio del depuratore cittadino e anche sul tpl si sta operando lo svecchiamento del parco mezzi, anche questo importante per la riduzione delle emissioni e per la costruzione di un’immagine più green della città”. Così Marini.

Il tasto su cui c’è da battere tanto, per il consigliere, è quello dell’appalto rifiuti. “Bisogna fare i conti con temi complessi – dichiara il forzista – come quello della tariffa puntuale. Fare pagare i cittadini in base alla propria produzione di rifiuti è il migliore incentivo applicabile per ridurre il conferimento in discarica e fare lievitare la differenziata. Oggi siamo al 58% ed è un buon risultato se si pensa che eravamo, all’inizio, al 12% ma è chiaro che bisogna crescere in tutti i sensi. In questo la parte educativa è centrale”.

aiac_banner_02
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Jeep_Compass_apex_300x300_200
Masicar300x300-optimize
asvis 2
monastero interno
aiac_banner_01
POST FB 02
Foto Fisioterapy Center
lafune_300 x 600
domenicale post
Fune 300x300
Onda
TdP_Inalazioni