
Il cuore della città vuole tornare a battere. I commercianti del centro storico non intendono rassegnarsi alla moria che si sta abbattendo su di loro. In questi anni sono caduti come mosche ma per le vie di Viterbo, nonostante i morsi della crisi, c’è voglia di innescare un punto di svolta.
Abbiamo voluto sondare il polso della categoria, capire di cosa hanno bisogno. Hanno in mente qualche intervento utile per resuscitare dalla barella il commercio?
Come si è arrivati alla situazione grigia di questi giorni (che vi stiamo raccontando con la foto-inchiesta Viterbo Spoon River) non è poi un grande mistero. Non c’è mai stata, a Palazzo dei Priori, una politica vera sul centro storico. Una politica capace di dare direttive, fare scelte e tentare di valorizzare e rilanciare i luoghi antichi della città. Da parte loro anche i commercianti sono sempre stati piuttosto divisi. Va registrato qualche timido tentativo di fare rete ma non si è riusciti a portare a casa risultati importanti.
L’amministrazione Michelini deve segnare una svolta in questo ambito. L’assessore Alvaro Ricci sembra avere buoni propositi. Da verificare sul campo e nel tempo ma gli va riconosciuto che un paio di mosse messe in atto lasciano ben sperare. La chiusura nel fine settimana e lo sgombero delle piazze sono segnali che una qualche idea di centro storico c’è. Anche l’intenzione di costituire un osservatorio sul centro sembra buona. Teniamolo d’occhio!
Ma veniamo al cuore di questo pezzo. Cosa pensano i commercianti? Raccolta l’opinione di diversi di loro cerchiamo di sintetizzare il tutto in una serie di punti che spediamo, attraverso questo giornale, direttamente all’attenzione dell’assessore Ricci.
Abbassamento degli affitti
Uno dei fattori che ha indebolito il commercio viterbese sembra essere l’eccessivo costo degli affitti. Molti negozianti, non proprietari dello spazio dove svolgono la propria attività, lamentano tariffe assurde. Ormai insostenibili. Sembrerebbero essere proprio i canoni di locazione particolarmente esosi i principali killer del commercio dentro le mura. Certo, per il Comune, intervenire su un simile aspetto non sembra essere proprio facile ma invitiamo l’assessore a rifletterci sopra.
Incentivi per chi apre. Ogni negozio che chiude diminuisce l’attrattività degli altri
I negozianti rimasti non vedono di buon occhio la chiusura dei propri vicini, fossero anche diretti competitor. Sanno benissimo che ogni negozio contribuisce ad attirare gente e che meno attività ci sono più il potere attrattivo di una via cala. Per questo tra le loro idee, da inviare a Palazzo dei Priori, c’è anche quella degli incentivi a chi apre nuove attività in centro.
Parcheggi
I commercianti sono preoccupati dalla chiusura del centro. Preoccupati e non contrari, questo va sottolineato. I più ritengo infatti opportuna una chiusura che renda la città dentro le mura più vivibile, più bella e attraente. Sottolineano però il fatto che il centro storico non è abbastanza servito da parcheggi. Certo non sarebbe male riuscire a realizzare un bel parking nel piazzale delle Fortezze. Praticamente a due passi da porta San Leonardo, Porta San Pietro e Porta Romana potrebbe essere tirato su uno dei piazzali di sosta più strategici della città. Basterebbe ricorrere a quelle strutture in ferro che è possibile vedere all’opera in molte città dell’Umbria e della Toscana. Per dare un esempio concreto consigliamo di recarsi al parcheggio Pellini di Perugia.
Mercato del sabato
Farlo al Sacrario per molti è una vera e propria follia perché si va a togliere praticamente l’unico vero parcheggio della città. Questo rende più complicato il passaggio in centro per la gente e quindi per i potenziali acquirenti. La valutazione è in effetti interessante e lo stesso Ricci, a quanto ci risulta, ci sta riflettendo da tempo.
Eventi in centro
La gente deve essere invogliata a girare all’interno delle mura. Gli eventi sono una sorta di panacea ipotizzata da molti commercianti. “Quando si organizza qualcosa la gente arriva”, è la frase che abbiamo maggiormente ascoltato. Anche qui, da quello che sappiamo, l’osservatorio sul centro storico è stato ideato per dare risposte in questa precisa direzione.


















