Alvaro Ricci: "Cambiamo volto al trasporto pubblico viterbese"
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“L’obiettivo di questi interventi – conclude Alvaro Ricci – è quello di collegare il più possibile le varie parti della città attraverso il trasporto pubblico. Collegarle per unire il più possibile il tessuto urbano mettendo tutte le persone e i turisti che vengono a Viterbo nella condizione di poter visitare o usufruire della città in tutte le sue parti, non tagliando fuori nessuna di esse”.

“Nuovi autobus, nuovi percorsi per il centro storico, corse non più a orario ma a frequenza, capolinea anche al Riello e riduzione dell’inquinamento. Il comune di Viterbo e la società Francigena investono un milione e 400 mila euro per il trasporto pubblico locale (tpl)”. A dichiararlo è Alvaro Ricci, assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Viterbo.

“Cambia il trasporto pubblico a Viterbo – spiega Ricci – a partire dall’acquisto di 6 nuovi autobus di linea urbana euro 6 e con alimentazione a gasolio. Si tratta di 4 autobus e 2 minibus che saranno attivi a partire dal 2018. Entro settembre verranno portati in consiglio comunale anche i nuovi percorsi del tpl che hanno già ottenuto parere positivo da parte della III commissione. Le corse non saranno più a orario, ma a frequenza, ogni 15 e 30 minuti, cioè significa che la possibilità di spostarsi da una parte all’altra della città sarà maggiore rispetto al passato.

Previste inoltre due circolari per il centro storico con frequenza ogni 15 minuti. La prima circolare partirà dal sacrario e proseguirà per Porta Faul, via san Paolo, Viale Diaz, Porta Romana, via Garibaldi, via Cavour e via Ascenzi per poi tornare di nuovo al Sacrario. La seconda, con partenza sempre al sacrario, scenderà per Valle Faul prendendo poi via del Pilastro, piazzale Gramsci, viale Raniero Capocci, via Rosselli, via Marconi, Sacrario. Ci saranno poi due circolari esterne che collegheranno i quartieri a nord e a sud della città con una frequenza di 30 minuti ciascuna”.

“Un altro intervento – prosegue l’assessore ai Lavori Pubblici – riguarda lo spostamento parziale, grazie anche a un accordo con il Cotral, del capolinea dal sacrario al riello. Questo per integrare il servizio di trasporto urbano con quello extraurbano e facilitare in tal modo gli spostamenti delle persone. Ad esempio, lo studente, il lavoratore o il turista che arriva da fuori con l’autobus Cotral, troverà subito dei bus di linea che lo porteranno al centro storico o in qualsiasi altra parte della città di Viterbo che vorrà raggiungere. Verrà infine diminuito l’eccessivo transito di mezzi in via Marconi per garantire una migliore qualità della vita in questa zona molto importante del centro”.

“L’obiettivo di questi interventi – conclude Alvaro Ricci – è quello di collegare il più possibile le varie parti della città attraverso il trasporto pubblico. Collegarle per unire il più possibile il tessuto urbano mettendo tutte le persone e i turisti che vengono a Viterbo nella condizione di poter visitare o usufruire della città in tutte le sue parti, non tagliando fuori nessuna di esse”.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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