Alta Velocità, Fusco (Lega): "La fermata a Ferentino è schiaffo di Zingaretti alla Tuscia, conviene portare il Viterbese in Umbria"
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ROMA - "Piuttosto che fare la sua ruota di scorta converrebbe diventare territorio umbro: lì almeno c’è Donatella Tesei che ascolta e dialoga con la sua gente”.

ROMA – “La firma del protocollo di intesa tra Regione Lazio e Ferrovie Italiane che istituisce una fermata dell’Alta Velocità a Ferentino è la dimostrazione di come la Tuscia ed i suoi abitanti siano in fondo ai pensieri del presidente Zingaretti e della sua giunta”. E’ duro il senatore viterbese della Lega Umberto Fusco.

“Non ce ne vorranno i cittadini della città ciociara, ma la richiesta di una fermata della moderna infrastruttura ad Orte è datata quasi quanto l’infrastruttura stessa – continua l’onorevole -. Nel recente passato, oltre a partecipare ad un incontro con Trenitalia, il sindaco di Orte e le altre forze politiche del territorio dedicato alla questione, più volte la Lega aveva sollecitato la presidenza della Regione a puntare su Orte risorse ed investimenti, collocando di riflesso la Tuscia in una positiva corrente di ritorno economico: mai ricevuta risposta.

Zingaretti non può limitarsi all’ennesima promessa di miglioramenti sulla Roma-Viterbo, limitati per giunta a Bracciano: la Tuscia manca di infrastrutture moderne, competitive che ne rilancino la funzione. Piuttosto che fare la sua ruota di scorta converrebbe diventare territorio umbro: lì almeno c’è Donatella Tesei che ascolta e dialoga con la sua gente”.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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