Alta Velocità, Forza Italia: "La Regione condanna Viterbo all'isolamento"
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VITERBO - Alta Velocità, da Forza Italia fuoco sulla Regione Lazio.

VITERBO – Alta Velocità, da Forza Italia fuoco sulla Regione Lazio. “Aspettiamo di leggere le dichiarazioni di chi, da sinistra, in Regione dovrebbe rappresentare Viterbo e la sua provincia alla luce dell’ennesima scelta di isolare la Tuscia da parte di Zingaretti e compagni. Dopo anni in cui ci sono stati rifilati a mezzo stampa lavori sulla Roma-Civita Castellana come un potenziamento per raggiungere Viterbo, oggi, con la firma di un protocollo tra Regione e Ferrovie dello Stato arrivano due docce ghiacciate in un momento già particolarmente difficile – così Mauro Proietti, commissario coordinamento azzurro Viterbo -.

L’Alta Velocità ha scelto il sud del Lazio e addirittura la costruzione di una nuova stazione a Ferentino, di cui certamente beneficerà l’economia locale, chiudendo definitivamente la possibilità per una fermata ad Orte che abbiamo sempre ritenuto fortemente strategica.

Poi verrà potenziata la ‘metropolitana’ Roma-Cesano-Bracciano, lasciando l’ultima tratta, quella che raggiunge Viterbo, come una linea di fine ottocento. In una fase come quella che stiamo vivendo, che sta mettendo in ginocchio l’economia locale, la Regione sceglie di tagliate i ponti con il nostro territorio invece di approfittare per sanare una situazione vergognosa. In qualsiasi altra parte del mondo, mediamente civilizzata, infatti, per coprire la distanza da Roma basterebbe qualche decina di minuti.

Zingaretti e la sinistra, invece, per Viterbo scelgono di lasciare tutto all’epoca dei treni a vapore. Per chi come noi ha sempre sostenuto le potenzialità di questo territorio, ipotizzando anche una candidatura di Viterbo a Città della Cultura 2033, si tratta della conferma che finché resterà in carica questa amministrazione, ci saranno poche speranze di vedere realizzate quelle infrastrutture di cui Viterbo e la Tuscia, le imprese, il turismo, hanno bisogno. A maggior ragione ora che la crisi economica, successiva a quella sanitaria, farà sentire tutte le sue ripercussioni. Forza Italia sarà in prima linea per combattere contro queste scelte miopi e dannose”. 

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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