Alta velocità ad Orte, il plauso della Federlazio
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VITERBO - “E’ il coronamento – afferma il presidente della Federlazio di Viterbo, Gianni Calisti - di un lungo percorso che ha visto impegnati e coesi tutti gli attori pubblici e privati del territorio, che si sono schierati all’unisono per il conseguimento di questo straordinario risultato".

VITERBO – La Federlazio esprime profonda soddisfazione per l’annuncio dell’Amministratore Delegato e Direttore Generale del Gruppo Ferrovie dello Stato, Gianfranco Battisti, del progetto per la nuova fermata dell’Alta velocità ad Orte.

“E’ il coronamento – afferma il presidente della Federlazio di Viterbo, Gianni Calisti – di un lungo percorso che ha visto impegnati  e coesi tutti gli attori pubblici e privati del territorio, che si sono schierati all’unisono per il conseguimento di questo straordinario risultato, a vantaggio dell’economia, della competitività ,del turismo  e dell’immagine non solo della Tuscia , ma anche dei territori del Ternano e del Reatino, per la loro piena integrazione con il resto del Paese e con l’Europa”.

“L’abbattimento dei tempi di percorrenza – dice ancora Calisti – andrà altresì a vantaggio dei moltissimi pendolari che ogni giorno devono raggiungere Roma per studio o lavoro”.

“Si è registrata – evidenzia il presidente della Federlazio di Viterbo –  una storica convergenza di vedute e di intenti, che ha visto in campo istituzioni locali, forze politiche, associazioni, movimenti cittadini, superando divisioni e particolarismi. E’ stata una delle azioni di lobby territoriale più incisive, a sostegno dello sviluppo di contesti territoriali così vicini, eppure assai lontani dalla Capitale, a causa di annose carenze infrastrutturali”.

“Un grazie particolare – sottolinea Calisti – va all’onorevole Mauro Rotelli di FdI ed al consigliere regionale del Pd, Enrico Panunzi”,

“La stessa convergenza- conclude il presidente della Federlazio di Viterbo –  si richiede ancora adesso, una volta superata questa prima fase di celebrazioni, per passare celermente alla fase operativa e ad  una pronta attuazione del progetto”.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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