Alta Velocità a Orte, Fratelli d'Italia: "Un obiettivo che abbiamo sempre sostenuto"
avfdi
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ORTE - Alta Velocità: ieri una giornata storica per Orte, per tutta la Tuscia e per Umbria e Lazio. Con l’avvio del servizio si concretizza, finalmente, un obiettivo che Fratelli d’Italia ha sempre sostenuto con forza.

ORTE – Alta Velocità: ieri una giornata storica per Orte, per tutta la Tuscia e per Umbria e Lazio.
Con l’avvio del servizio si concretizza, finalmente, un obiettivo che Fratelli d’Italia ha sempre
sostenuto con forza.

“Già nel 2018 abbiamo avviato i primi incontri, e da lì è iniziata una battaglia senza tregua anche
con gli atti parlamentari rivendicando che le province di Terni e Viterbo venissero giustamente
considerate nel piano nazionale dell’Alta Velocità –  ha dichiarato il deputato Mauro Rotelli. Ci abbiamo sempre creduto, non solo io, ma tutti quelli che sapevano che questo servizio poteva partire ed essere realizzato,vista la copertura di un enorme bacino di utenza.

Fratelli d’Italia ha portato avanti un lavoro costante sul tema, insistendo anche contro molti pareri avversi ed un generale scetticismo.

L’Alta Velocità è un successo ma rappresenta  solo l’inizio di un percorso di sviluppo per il nostro territorio, il primo passo di un lungo cammino verso il raggiungimento di importanti obiettivi infrastrutturali che spettano alla Tuscia e devono essere rivendicati.

“L’impegno di questi mesi ha pagato – aggiunge il delegato regionale dipartimento Turismo Fdi, Marco De Carolis – Quello di ieri mattina è un momento storico per la Tuscia. Per la prima volta, un treno ad Alta Velocità si ferma ad Orte e attiva il collegamento con le principali città del nord d’Italia in tempi brevissimi. Un’opportunità straordinaria che ora dobbiamo saper far crescere insieme a nuovi servizi e a una offerta turistica e culturale attrattiva e di qualità. Noi, come sempre, ci siamo.”

“Un’occasione unica per Orte e tutta la provincia di Viterbo e Terni: quando la politica si unisce questo è il risultato” – ha concluso il rappresentante dell’assemblea nazionale FdI, Diego
Bichiocchi.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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