Alta Velocità a Orte, De Simone (Confartigianato): "Verso l'uscita del nostro territorio dall'isolamento"
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VITERBO - “La lobby territoriale che si è battuta per questo obiettivo ha fatto la differenza - aggiunge - e credo sia doveroso ringraziare tutte le istituzioni coinvolte, ma in particolar modo l’onorevole Mauro Rotelli che si è impegnato fortemente per portare l’Alta Velocità nella Tuscia”.

VITERBO – “Un primo importantissimo passo verso l’uscita del nostro territorio dall’isolamento infrastrutturale che lo affligge da anni”. Lo afferma Andrea De Simone, segretario provinciale di Confartigianato Imprese di Viterbo, nel giorno dell’annuncio da parte di Trenitalia delle due fermate giornaliere dei treni Frecciarossa ad Alta Velocità nella stazione di Orte, a partire dal 13 giugno.

“La lobby territoriale che si è battuta per questo obiettivo ha fatto la differenza – aggiunge – e credo sia doveroso ringraziare tutte le istituzioni coinvolte, ma in particolar modo l’onorevole Mauro Rotelli che si è impegnato fortemente per portare l’Alta Velocità nella Tuscia”.

“Già nel consiglio comunale aperto che si tenne simbolicamente alla stazione di Orte il 14 novembre 2018 manifestammo il parere assolutamente favorevole di Confartigianato all’eventualità di una fermata del Frecciarossa ad Orte – ricorda -. Oggi l’Alta Velocita nella nostra provincia è diventata realtà, e rappresenta un’opportunità senza precedenti di collegamento del nostro territorio, e anche della vicina Umbria, con le principali città italiane”.

“In un’ottica di servizio alle imprese e di accoglienza dei turisti, che in poche ore potranno raggiungere la nostra bella terra – conclude – non possiamo che considerare questa novità come un miglioramento infrastrutturale fondamentale per la crescita della Tuscia”.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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