Alta Velocità a Orte, Belli (Ance): "Passo avanti per lo sviluppo del territorio"
andrea belli
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VITERBO - "Siamo convinti che tutto ciò avrà indubbiamente ricadute positive sulle imprese e sul lavoro del nostro territorio, rendendolo più attrattivo dal punto di vista economico, turistico e abitativo”. Così Belli.

VITERBO – “L’introduzione della fermata dell’Alta velocità a Orte deve rappresentare un primo, essenziale passo avanti verso lo sviluppo infrastrutturale di cui la Tuscia ha assoluto bisogno. Quindi confidiamo che il lavoro comune con cui è stato possibile ottenere questo risultato venga svolto anche riguardo ad altre opere come la trasversale Orte-Civitavecchia, fondamentale per il rilancio del territorio viterbese e non solo, il cui completamento rientra nei piani del Governo e per il quale siamo in attesa di conoscere l’esito della sentenza del Tar, emessa ieri, che potrebbe sbloccare la situazione”. Così Andrea Belli, presidente di Ance Viterbo (Associazione Nazionale Costruttori Edili), commenta la nuova fermata dell’Alta velocità a Orte che sarà attiva con il varo del nuovo orario estivo.

Con una coppia di Frecciarossa (uno al mattino da Roma e uno alla sera da Milano) che faranno scalo a Orte, questa novità “è un’importante occasione per il territorio di Viterbo e provincia, ma anche per il Reatino e per l’Umbria – prosegue Belli – di connettersi con Milano e Torino in tempi molto più brevi, limitando i disagi con cui finora i viaggiatori hanno dovuto fare i conti. Siamo convinti che tutto ciò avrà indubbiamente ricadute positive sulle imprese e sul lavoro del nostro territorio, rendendolo più attrattivo dal punto di vista economico, turistico e abitativo”.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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