Alloggi Ater, un lettore: "In alcuni appartamenti della Capretta gli assegnatari non ci risiedono"
ater
800x120 (1)
VITERBO - Riflettori puntati sugli alloggi popolari. In queste ore un lettore ha scritto alla redazione de La Fune volendo segnalare un fatto che se trovasse riscontro sarebbe particolarmente importante. 

VITERBO – Riflettori puntati sugli alloggi popolari. In queste ore un lettore ha scritto alla redazione de La Fune volendo segnalare un fatto che se trovasse riscontro sarebbe particolarmente importante. 

La segnalazione riguarda nello specifico gli alloggi popolari del quartiere Capretta. “Qui – questo il testo della segnalazione – molti appartamenti risultano abitati ma effettivamente gli assegnatari sono altrove. Pagano regolarmente quanto dovuto all’Ater ma per legge dovrebbero anche risiedere nell’alloggio, in buona sostanza dovrebbero abitarlo. Per riscontrare questo fatto basterebbe un controllo incrociato sui consumi di acqua, luce e gas”. 

 

 

 

 

800 Monastero
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Jeep_Compass_apex_300x300_200
TdP_Inalazioni
lafune_300 x 600
POST FB 02
aiac_banner_01
Fune 300x300
asvis 2
monastero interno
domenicale post
Masicar300x300-optimize
Onda
Foto Fisioterapy Center