
VITERBO – Lo Studio Odontoiatrico Dottor Claudio Taglia protagonista di una Live Surgery di altissimo livello. Questo sabato 25 novembre diversi professionisti, provenienti da ogni parte d’Italia, si sono incontrati nello studio di piazza della Rocca 31 per assistere all’intervento di posizionamento di una protesi fissa iuxta ossea su una paziente con gravissima atrofia.
Il team composto dal dottor Taglia, dal dottor Giuseppe Di Bari e dal dottor Corrado Lunardini ha mostrato, con un intervento durato circa due ore e trenta, come mettere in pratica le nuove e avanzate tecniche dell’implantologia, che consentono di inserire gli impianti dentali anche in mancanza di sufficiente osso.
“Una giornata molto importante – commenta il dottor Taglia – non soltanto per il tipo di intervento innovativo che abbiamo condotto con successo ma anche perché l’abbiamo trasformato in un momento di formazione e di diffusione di conoscenze avanzate nel settore. Questo lavoro che stiamo portando avanti punta a fare del nostro studio un punto di riferimento non solo per la cura dei pazienti ma anche per la formazione in ambito odontoiatrico. Ringrazio i colleghi Di Bari e Lunardini per l’altissima professionalità dimostrata, per la condivisione della visione e il prezioso supporto”.
La giornata è iniziata con la presentazione del caso clinico da parte del dottor Taglia; a cui ha fatto seguito un approfondimento sulla tecnica di posizionamento di protesi fissa iuxta ossea, tenuta dal dottor Di Bari e dal dottor Lunardini. Quindi i professionisti presenti, attraverso un sistema di monitor, hanno assistito in diretta all’intervento.
“La nostra paziente è stata straordinaria – spiega il dottor Taglia. Il suo sogno era poter superare le protesi mobili con una fissa. Aveva però una forte criticità: una seria atrofizzazione mascellare; che grazie a innovative tecniche siamo riusciti a risolvere. Dopo due ore e mezzo d’intervento la paziente ha lasciato lo studio con la sua protesi fissa. Siamo riusciti a restituirle il sorriso e la masticazione che voleva ed è questa la cosa per noi più importante”.

















