Allimprovviso: i secret concert made in Viterbo
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Leggetelo «perché c’è qualcosa oltre i magnifici anni ‘70». Questa sera arriva il progetto "The Shipwreck Bag Show", il duo composto da Xabier Iriondo degli Afterhours e Roberto Bertacchini degli Starfuckers.
The Shipwreck Bag Show

All’improvviso un concerto o un reading o una performance teatrale. Allimprovviso, senza apostrofo, però. È il progetto di alcuni appassionati viterbesi che da anni riempie cantine, terrazze, circoli, piazzette e case private con attività culturali a tutto tondo. “L’idea che ha ci ha spinto a creare allimprovviso – hanno spiegato alcuni dei ragazzi del progetto – era la mancanza di spazi e così dove non c’era lo spazio ce lo inventavamo”. Perché Viterbo da questo punto di vista, “non cresce e non crepa mai. Là dove muore uno spazio, ne nasce un altro”. Poche le regole, ma chiarissime.

“No alle cover-band e alle cose già sentite e risentite; decisioni condivise per quanto riguarda le scelte; no a soldi pubblici a pioggia; partecipazione solo su prenotazione”. Una questione questa che non è da confondere però con il radicalchicchismo. “È per praticità – spiegano – perché così abbiamo possibilità di capire quante persone verranno e dividerci democraticamente tra tutti il cachet dell’artista”. Loro compresi.

Per l’evento di questa sera, però, c’è un’eccezione. “Si svolge in un luogo aperto al pubblico, al Mat, in collaborazione con il Tetraedro, in via del Ganfione a Viterbo”. Arriva il progetto The Shipwreck Bag Show, il duo composto da Xabier Iriondo degli Afterhours e Roberto Bertacchini degli Starfuckers. Il primo, noto al grande pubblico, il secondo meno, “ma che andrebbe insegnato nelle scuole per quello che riguarda la ritmica e la destrutturazione”, dicono gli allimprovvisiani. “Suonano un rock – proseguono – che si nutre di musica americana e di blues, ma non è nulla di già sentito. Lo show sfrutta molto anche l’ambito teatrale”.

“Siamo orgogliosi di questo come di tutti gli eventi che abbiamo fatto. Da Johnny Mox a Ninos Du Brasil, da Geoff Farina dei Karate, a Pilia e Spaccamonti, fino al concerto di Fabio Orsi in un uliveto al tramonto e quello di Six Organs of Admittance in una chiesa sconsacrata.

“Vorremmo fare anche un incoraggiamento a chi come Mvm, Tetraedro, Musica al Centro fanno piccole cose, ma non nella qualità, senza sgomitare, ma cercando appoggi e collaborazioni perché è solo questo il modo per far capire alle Istituzioni e ai cittadini che c’è qualcosa oltre i magnifici anni ‘70”.

In programma però c’è anche altro da Egle Sommacal dei Massimo Volume, che presenterà il suo terzo disco in solo, a Giovanni Lami e Trees of Mint. Per le informazioni sui luoghi e sulle date allimprovvisoviterbo@gmail.com o la pagina Facebook allimprovviso

 

 

 

 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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