Allerta meteo gialla nel Lazio fino a sabato. Previsti forti venti e precipitazioni intense
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ROMA - Dalla mattina di venerdì, e per le successive 24/36 ore, si prevedono venti forti di burrasca, con raffiche di burrasca forte, dai quadranti occidentali, mareggiate lungo le coste esposte.

ROMA – “Il Centro Funzionale Regionale rende noto che il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso l’avviso di condizioni metereologiche avverse con indicazione che dalle prime ore di questo venerdì 25 settembre e per le successive 24/36 ore, si prevedono sul Lazio: precipitazioni da sparse a diffuse anche a carattere di rovescio o temporale, i fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento.

Sempre dalla mattina di venerdì, e per le successive 24/36 ore, si prevedono inoltre venti forti di burrasca, con raffiche di burrasca forte, dai quadranti occidentali, mareggiate lungo le coste esposte.

Il Centro Funzionale Regionale ha effettuato la valutazione dei Livelli di Allerta/Criticità e pertanto inoltrato un bollettino con allerta arancione per criticità idrogeologica e criticità idrogeologica per temporali su Roma, Aniene, Bacini costieri sud e Bacino del Liri; gialla su Bacini costieri nord, Bacino medio Tevere e appennino di Rieti; criticità idraulica gialla su Bacini costieri nord, Roma, Aniene, e Bacini costieri sud. Emessa inoltre allerta per vento gialla su tutte le zone di allerta.

La Sala Operativa Permanente della Regione Lazio ha diramato l’allertamento del Sistema di Protezione Civile Regionale e invitato tutte le strutture ad adottare tutti gli adempimenti di competenza. Si ricorda, infine, che per ogni emergenza la popolazione potrà fare riferimento alle strutture comunali di Protezione civile alle quali la Sala Operativa Regionale garantirà costante supporto”. Lo comunica in una nota la Protezione Civile del Lazio.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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