Alle 21 di questo tre settembre l'accensione della Macchina in piazza del Comune

VITERBO - I cavalieri di Rosa saranno presenti all'accensione ma in giacca e cravatta, nessuna divisa del Sodalizio. Questo è quanto deciso dal consiglio direttivo.
VITERBO – La Macchina di Santa Rosa sarà accesa questa sera, venerdì 3 settembre, alle ore 21 in piazza del Comune. Un momento che entra di diritto nella storia della tradizione a cui i viterbesi tengono di più.
Sarà un modo per dare un segnale di speranza alla città che per il secondo anno consecutivo non ha potuto vivere l’emozione del Trasporto. Tutti sanno che quanto accadrà non è lontanamente paragonabile alla “mossa” di San Sisto e è cocente la delusione, perché in tanti speravano che Gloria potesse attraversare la città portata dai facchini.
I cavalieri di Rosa saranno presenti all’accensione ma in giacca e cravatta, nessuna divisa del Sodalizio. Questo è quanto deciso dal consiglio direttivo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi


















