Alle 18 flash-mob in tutta Italia: si canta “Azzurro”

VITERBO - Appuntamento su tutti i balconi della città per il secondo flash-mob nato da un’idea del web. Oggi si canta “Azzurro” di Celentano.
VITERBO – La musica è lo strumento che gli italiani hanno scelto per rimanere tutti uniti, almeno idealmente, e per esorcizzare la paura.
Si terrà questo pomeriggio a partire dalle ore 18,00 il secondo appuntamento con il flash-mob, iniziativa volta a dare un messaggio di speranza per affrontare il momento delicato che il nostro Paese sta affrontando.
Attesa, quindi, per questo pomeriggio, su tutti i balconi della città per in intonare insieme “Azzurro” di Adriano Celentano.
Domani, sempre alle 18 nuovo appuntamento per cantare tutti insieme ‘Il cielo è sempre più blu’ di Rino Gaetano.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti mediante microtelecamere collegate al nervo ottico. Si va verso un uomo sempre più cibernetico? Fino all’estremo: perché per ora l’unico organi insostituibile appare il cervello… dove si formano i nostri pensieri e conserviamo il senso della nostra identità…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi


















