Alle 14 alla chiesa del Paradiso l'ultimo saluto ad Andrea Arena

L'ultimo saluto al giornalista Andrea Arena sarà oggi, alle ore 14, presso la chiesa del Paradiso. Nella giornata di ieri l'intera città si è fermata di fronte alla notizia della scomparsa di questo giovane uomo intelligente, capace di "giocare" con le parole come nessuno dei suoi colleghi.
L’ultimo saluto al giornalista Andrea Arena sarà oggi, alle ore 14, presso la chiesa del Paradiso. Nella giornata di ieri l’intera città si è fermata di fronte alla notizia della scomparsa di questo giovane uomo intelligente, capace di “giocare” con le parole come nessuno dei suoi colleghi.
Un “gigante buono”. Una persona appassionata. Di calcio, di politica, del sapere. Tutte le testate giornalistiche hanno dedicato articoli di saluto ad Arena e in tantissimi hanno espresso il proprio cordoglio alla famiglia e alla compagna attraverso i social network.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.


















