Allarme possibili attentati islamici a Orte, emergenza rientrata
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ORTE - All'origine dell'informativa l'intercettazione di un dialogo tra due cittadini del Maghreb che sembrerebbe parlassero di un attentato esplosivo nel paese di Orte. 

ORTE – Rientra l’allarme per un possibile atto terroristico di matrice islamica nel piccolo paese della Tuscia. Una giornata di tensione quella di domenica quando un’informativa di potenziale pericolo ha fatto scattare l’allerta. 

Il paese, nel tardo pomeriggio, si stava riempiendo di persone. Era infatti prevista l’ultima serata dell’Ottava Medievale. Per non generare panico il sindaco Dino Primieri, in accordo con la Prefettura e le forze dell’ordine, ha emesso un ordinanza di sgombero del paese per allerta meteo. 

Ma che ci fosse qualcosa di anomalo se ne sono accorti in molti, vedendo arrivare un numero importante di uomini della polizia e carabinieri, ma soprattutto le unità cinofile. Infatti i cani vengono di solito utilizzati o per ricercare sostanze stupefacenti o esplosivo.

La notizia dell’informativa di un possibile attacco terroristico con l’utilizzo di esplosivi ha quindi iniziato a circolare, creando un certo panico nella popolazione. Le forze dell’ordine hanno passato al setaccio il paese non ritrovando nulla. 

All’origine dell’informativa l’intercettazione di un dialogo tra due cittadini del Maghreb che sembrerebbe parlassero di un attentato esplosivo nel paese di Orte. 

 

 

 

 

 

 

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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