Allarme meningite alla Giornata Mondiale della Gioventù. Anche un gruppo viterbese in profilassi
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Per il momento nessuna conseguenza per i ragazzi della Tuscia che hanno transitato per Casa Italia, ma la CEI invita tutti alla prudenza e ad effettuare la profilassi

È scattata la paura in questi giorni per le centinaia di ragazzi che hanno transito a Casa Italia a Cracovia, durante la Giornata Mondiale della Gioventù, e dove era passata anche Susanna Rufi, la 18enne tragicamente stroncata da una meningite. Anche un gruppo di circa 25 ragazzi viterbesi, accompagnati dal vescovo Fumagalli, era transitato per la struttura e ora si prendono precauzioni.

Anche per il gruppo della Tuscia è scattata la profilassi precauzionale, anche se per il momento non c’è stato alcun allarme conclamato, ma la precauzione non è mai troppa. La Asl di Viterbo è entrata subito in azione e ha controllato anche i giovani viterbesi. “Al momento non si segnalano fortunatamente casi sospetti, né abbiamo ricevuto richieste da viterbesi che hanno partecipato alla Giornata Mondiale della Gioventù”, ha rassicurato dalle pagine del Corriere di Viterbo la dirigente del dipartimento di prevenzione di Viterbo.

Secondo don Fabrizio, accompagnatore del gruppo, i rischi sono minimi, visto che il gruppo della Tuscia è arrivato a Casa Italia due giorni dopo che la ragazza è stata colpita dalla meningite. La CEI ha comunque invitato tutti quelli passati per la struttura a sottoporsi a profilassi, per evitare qualsiasi rischio.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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