Allarme bomba su treno Roma-Viterbo, intervengono gli artificieri
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ROMA - Il treno è rimasto fermo dalle 20,50 alle 22,35, prima di poter ripartire. L’allarme era stato lanciato dal capotreno che ha avvistato l'oggetto in uno dei convogli. I passeggeri sono stati fatti scendere e le persone ferme in banchina sono state fatte allontanare.

ROMA – C’è una sospetta bomba sul treno Roma-Viterbo, intervengono gli artificieri. I fatti nella serata di lunedì quando il mezzo è rimasto fermo, per circa due ore, alla stazione di Valle Aurelia.

Un allarme che, in seguito all’intervento dei tecnici, si è rivelato infondato. A fare scattare la macchina della sicurezza un filo di un power bank per ricaricare i telefoni cellulari. 

Il treno è rimasto fermo dalle 20,50 alle 22,35, prima di poter ripartire. L’allarme era stato lanciato dal capotreno che ha avvistato l’oggetto in uno dei convogli. I passeggeri sono stati fatti scendere e le persone ferme in banchina sono state fatte allontanare.

A tranne in inganno la forma dell’oggetto simile a una bomba a mano. 

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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