Allarme alla materna di San Pietro per una bonifica dell'amianto
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Genitori in allarme dopo che si è diffusa la notizia che alcuni operai stavano smantellando un tetto in amianto adiacente alla scuola

Panico questa mattina di fronte alla scuola materna San Pietro, a Viterbo, dove alcuni operai hanno iniziato a smantellare un tetto d’amianto mentre i ragazzi erano nelle classi. La notizia della bonifica di amianto si è sparsa velocemente su facebook e fra i genitori è scattato l’allarme. Mentre gli operai lavoravano con mascherine e tute anti-amianto, infatti, gli studenti della materna erano a qualche decina di metri con i loro grembiuli.

Mentre qualche genitore ha deciso di venire a prendere prima il figlio, qualcun altro ha pensato di andare oltre, contattando i carabinieri e l’Asl, prontamente intervenuti sul posto. Il sopralluogo, però, ha velocemente calmato gli animi dei genitori. Secondo i tecnici, infatti, a lavorare nell’edificio c’era una ditta altamente specializzata e la distanza con la scuola materna è tale da non destare preoccupazioni.

I lavori sono iniziati questa mattina, supponendo che le scuole fosse ormai comunque chiuse e non considerando che le materne continuano la loro attività fino al 30 giugno. La Asl ha comunque tenuto a sottolineare l’importanza di queste bonifiche, soprattutto se a sostenerle come in questo caso sono i privati di loro iniziativa. Il titolare, vista la situazione, ha comunque deciso di interrompere i lavori, che verranno ripresi una volta che la scuola sarà chiusa.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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