Allargamento della discarica, convocato il consiglio comunale straordinario
Foto consiglio comunale Viterbo
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VITERBO - Ampliamento della discarica di Monterazzano, convocato dal presidente Marco Ciorba il consiglio straordinario. L'appuntamento è per giovedì 3 agosto alle ore 10.

VITERBO – Ampliamento della discarica di Monterazzano, convocato dal presidente Marco Ciorba il consiglio straordinario. L’appuntamento è per giovedì 3 agosto alle ore 10.

Il Consiglio comunale è convocato in seduta straordinaria aperta, in prima convocazione, giovedì 3 agosto alle ore 10, nella consueta sala di Palazzo dei Priori, a seguito di richiesta presentata dalla sindaca Chiara Frontini. Ne dà notizia il presidente del consiglio Marco Ciorba. All’ordine del giorno, il progetto per la realizzazione dell’invaso VT4 di discarica per rifiuti non pericolosi nel comune di Viterbo, località Le Fornaci.

“È in corso una procedura di ampliamento della discarica di Viterbo per altri 960.000 metri cubi – spiega la sindaca Frontini-. Che di per sé è già un problema, ma se servisse solo alla Tuscia sarebbe tollerabile, dal momento che la nostra discarica è quasi esaurita a forza di ricevere rifiuti da Roma e dal Lazio e a breve non sapremo neanche noi dove mandare i rifiuti.
Tuttavia, un parere dell’area rifiuti della Regione vincola l’autorizzazione all’essere impianto a servizio dell’intero territorio regionale, essendo rimasta di fatto l’unica discarica di tutto il Lazio.

La provincia di Viterbo è un territorio virtuoso, che chiude il ciclo dei rifiuti sul suo territorio. Se fossimo i soli a conferire in discarica i 960.000 mc sarebbero sufficienti per i prossimi 70 anni circa. Invece, al ritmo attuale di 143.000 ton/a l’invaso si esaurirebbe in circa otto anni. Viterbo ha dato – aggiunge e ribadisce Frontini – e uno degli impegni che abbiamo condiviso con l’attuale governo regionale è proprio lo stop al conferimento dei rifiuti da Roma. Sono fiduciosa che gli attuali amministratori regionali e soprattutto i consiglieri del territorio sapranno difendere Viterbo da questo sopruso. Per questo abbiamo richiesto un consiglio comunale straordinario sul tema e la seduta si terrà, appunto, giovedì mattina. È solo il primo step di quella che speriamo non sia una lunga battaglia – conclude la sindaca -. Qualora dovesse esserlo, la porteremo avanti”.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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