Alla Trinità il priore generale degli Agostiniani Farrell. In tanti: "Aiutaci a invitare Papa Leone"
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E quando si pensa al papa a Viterbo, il secondo pensiero che tutti fanno è quello del Trasporto straordinario. Per un Papa venne fatto, l'ultima volta, nel 1984, con Giovanni Paolo II. Non fu possibile all'arrivo di Benedetto XVI nel 2006. 

VITERBO – (Foto Maurizio Di Giovancarlo) C’è una notizia, in questo tre settembre 2026, che forse è passata un po’ in sordina ma che invece rischia di incidere sulla storia della città. Alla Trinità, con gli occhi luminosi e sgranati, tra i molti che hanno assistito all’incanto del “Mira il tuo popolo”, c’era anche padre Joseph Farrell. Ricopre “il posto” che fu di Papa Leone e con quest’ultimo, a occhio e croce, dovrebbe avere canali di comunicazione rapidi.

Fatto sta che in molti, di diverse cerchie viterbesi, l’hanno coccolato e chiesto di aiutare la città di Viterbo ad avere la profonda gioia di tornare ad abbracciare il Papa. E quando si pensa al papa a Viterbo, il secondo pensiero che tutti fanno è quello del Trasporto straordinario. Per un Papa venne fatto, l’ultima volta, nel 1984, con Giovanni Paolo II. Non fu possibile all’arrivo di Benedetto XVI nel 2006.

 

P.s. Padre Farrell è al centro dello scatto con la stuoia bianca. 

 

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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