Alla Sala del Conclave oggi l'inaugurazione di Jubilate
Foto-Palazzo-dei-Papi
Masicar800x120-optimize
Al via il mese di eventi in onore dell'anno santo della chiesa cattolica, organizzato da Caffeina con il contributo di Diocesi, Fondazione Carivit e Comune

Tutto pronto per la grande inaugurazione di oggi alla Sala del Conclave di Viterbo, dove alle 18.30 inizieranno gli eventi di Jubilate, lo spin off di Caffeina tutto dedicato alla spiritualità in occasione dell’anno santo della chiesa. Una serie di eventi che animeranno la Città dei Papi da oggi fino al 27 marzo, la domenica di Pasqua, organizzati dallo staff di Caffeina in collaborazione con la Diocesi viterbese, la Fondazione Carivit e il Comune di Viterbo.

Presentazioni, reading, spettacoli e musica per celebrare l’anno della misericordia indetto da Papa Francesco. Tutti gli spettacoli si svolgeranno al centro di documentazione della Diocesi, nella sala Alessandro IV e in quella del Conclave, che ricorda a Viterbo la sua storia di vicinanza con il mondo cattolico. Proprio nella sala dove oggi avverrà l’inaugurazione degli eventi, infatti, si svolse nel XIII secolo il primo e il più lungo conclave della storia: tre anni di discussioni.

L’evento è stato presentato qualche settimana fa a Palazzo dei Priori, mentre ieri ha fatto tappa a Roma, dove sono stati illustrati gli eventi di questa che potrebbe essere la prima edizione di nuovissimo festival cittadino. Oggi si da il via alle danze alle 18.30 con la presentazione del libro sulla vita del vescovo Fiorino Tagliaferri. A seguire una breve cerimonia di inaugurazione e lo spettacolo teatrale “Sabbia” di Riccardo Vannuccini, realizzato con i rifugiati dell’Africa.

Tantissimi gli eventi e gli autori che lungo il mese di marzo contribuiranno al successo dell’opera, come il viterbese Gian Maria Cervo, che insieme ad Alessio Di Clemente proporrà lo spettacolo “L’Umanità di Cristo da Pietro Aretino”, ma ancora “Storie di pellegrinaggi da Omero a Tolkien” di Cesare Catà e con Pamela Olivieri, “Le ultime sette parole di Cristo” di Giovanni Scifoni, “Anime Migranti” di Mario Incudine e con Moni Ovadia e Annalisa Canfora, “Salmi o Ecclesiaste” di Lorenzo Gioielli, “Refuges” di Ugo Bentivegna con Claudia Koll e Valeria Contadino.

lafune_800 x 120
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
domenicale post
Onda
Masicar300x300-optimize
POST FB 02
Foto Fisioterapy Center
TdP_Inalazioni
lafune_300 x 600
monastero interno
Fune 300x300
aiac_banner_01
Jeep_Compass_apex_300x300_200
asvis 2