Alla chiesa di Villanova la reliquia del beato Carlo Gnocchi, consegnata dagli Alpini
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VITERBO - Da qualche anno il gruppo Alpini di Viterbo, sezione di Roma, presieduto capogruppo da Franco Barillà, ha organizzato per il 3 marzo la celebrazione in occasione dell'anniversario della sua scomparsa terrena.

VITERBO – Le penne nere viterbesi al lavoro per la quarta cerimonia in ricordo di Beato Carlo Gnocchi, alpino passato alla storia per il suo  aiuto ai più sofferenti e che potrebbe salire presto agli onori degli altari con la proclamazione alla santità.

Da qualche anno il gruppo Alpini di Viterbo, sezione di Roma, presieduto capogruppo da Franco Barillà, ha organizzato per il 3 marzo la celebrazione in occasione dell’anniversario della sua scomparsa terrena.

Il prossimo appuntamento del 2019 sarà la definitiva consacrazione dell’omaggio, con l’approvazione della Fondazione Gnocchi. Per l’occasione la città dei papi ha avuto l’onore di ottenere la reliquia di primo grado del Beato Carlo Gnocchi, consegnata al Consigliere della
Sezione Ana di Roma e Capogruppo Alpini Viterbo Franco Barillà dal responsabile del Servizio promozioni ed eventi della Fondazione, Danilo Carena, presso il Centro Direzionale Beato Carlo Gnocchi di Milano.

Alla cerimonia erano presenti i rappresentanti dei Gruppi Alpini di Milano Centro, con l’alpino Fabrizio Balliana, il Gruppo Alpini Melegnano, Capogruppo alpino Ferruccio Faccioli, e del Gruppo Alpini Gernusco sul Naviglio – Sezione di Milano, con gli alpini Carlo Brambilla e Mariani Carlo. Presente anche il Presidente della Fondazione, don Vincenzo Barbante.

La reliquia è stata scortata a Viterbo e consegnata al termine della messa di ieri mattina a don Emanuele Germani, parroco della Chiesa S.S. Valentino e Ilario, dove sarà custodita e conservata.

Tanti gli alpini che hanno presenziato con gagliardetto e labaro, supportando il capogruppo Barillà che ha ringraziato la fondazione Don Gnocchi per il prezioso dono e ricordato l’importanza della figura di don Gnocchi, uno dei quattro alpini beatificati dalla Chiesa. Gioia anche da don Emanuele che ha mostrato la reliquia sottolineandone l’importanza e annunciando che ad ottobre, in occasione del decimo anniversario dalla beatificazione, sarà esposto in un reliquario a disposizione della devozione dei viterbesi che vorranno pregare e omaggiare beato Carlo Gnocchi.

Il parroco ha ringraziato gli alpini per aver scelto la parrocchia di Villanova. I fedeli potranno adorare la reliquia il prossimo 3 marzo 2019, quando sarà esposta durante la celebrazione presieduta dal vescovo, S. E. mons. Fumagalli, che pregherà con i fedeli nel 63° anniversario della morte del beato Carlo Gnocchi.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

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